29 gennaio 2010
CSVnet si mobilita per le associazioni escluse dal 5 per mille
Come accaduto lo scorso anno, CSVnet ha deciso di promuovere la riapertura dei termini per i soggetti esclusi dagli elenchi dei beneficiari del 5 per mille del 2007.
Secondo l'Agenzia delle Entrate, sono ben 7.500 le associazioni tagliate fuori per meri errori formali, a cui corrispondono ben 15.5 milioni di euro dei contribuenti non assegnati.
Nel 2006, proprio una campagna promossa da CSVnet, in collaborazione con il settimanale Vita non Profit, consentì la riapertura dei termini, permettendo a 1241 associazioni di poter accedere ai fondi rimasti bloccati (7.999.462, 74 euro su 16.369.277,49).
Proprio grazie a questo successo il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato ha deciso di rinnovare l'impegno nei confronti delle associazioni escluse, chiedendo al Governo e al Parlamento d'inserire nel decreto mille proroghe lo stesso articolo dell'anno precedente, permettendo il reinserimento degli esclusi relativi agli anni 2007 e 2008.
Attualmente, l'intergruppo parlamentare sussidiarietà sta sostenendo questa iniziativa, ed alcuni senatori, tra i quali Paolo Giaretta e Marilena Adamo, hanno presentato emendamenti specifici in I Commissione Affari Costituzionali.
Gli emendamenti saranno discussi e votati martedì 2 e mercoledì 3 febbraio; giovedì invece inizierà il dibattito in aula.
Intanto due degli emendamenti presentati sul 5 per mille (quello per la riapertura dei termini per gli esclusi del 2007 e del 2008 e quello relativo all'individuazione degli enti destinatari per il 2009) sono stati dichiarati ammissibili.
CSVnet auspica che le modifiche vengano approvate e invita tutti a diffondere e promuovere l'iniziativa, anche presso i senatori di cui si ha conoscenza, poiché la proposta è la stessa di quella inserita lo scorso anno ed è perfettamente in linea con quanto il Governo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l'Agenzia delle Entrate, stanno positivamente realizzando per accelerare le procedure di attribuzione del 5 per mille, visto che i fondi relativi al 2007 sono già stati assegnati.
La proposta inoltre non ha bisogno di coperture economiche, poichè l'Agenzia delle Entrate ha già assegnato i fondi indicati dai contribuenti nella legge finanziaria sul 5 per mille. Proprio l'esclusione per errori formali bloccherebbe invece una buona parte di questi fondi, rendendoli inutilizzabili: un controsenso soprattutto in un periodo come quello attuale in cui anche il non profit subisce i colpi della crisi econo mica.
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Fonte: CSVnet
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