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Lavoro occasionale: tornano i “voucher”, con un nuovo nome e nuove modalità

Buone notizie per le associazioni che devono retribuire professionisti per lavori occasionali e accessori: l’INPS, con la circolare 107 del 5 luglio 2017 ha fornito chiarimenti in materia di lavoro occasionale, reintroducendo di fatto la formula dei “voucher” con un nuovo nome e nuove regole, limitandone in parte l’utilizzo.

Scompare la parola “voucher”, ora sentiremo parlare di “Libretto famiglia” e di “contratto di prestazione occasionale”, racchiuse sotto la sigla comune “Presto”: attraverso questi nuovi strumenti i datori di lavoro a partire da lunedì 10 luglio potranno acquisire le prestazioni di lavoro saltuario previa registrazione sul portale dell’Inps.

Ecco come potranno essere utilizzati:

  • il Libretto famiglia è destinato alle persone fisiche, mentre il Contratto di prestazione vale “per gli altri datori di lavoro( che comprendono aziende sotto i 5 dipendenti, professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, Pubbliche amministrazioni);
  • il limite di utilizzo per ogni azienda è fissato in 5.000 euro, tranne che per il settore agricoltura che avrà il limite massimo di 6.600 euro;
  • diverse anche le cifre, il “Presto” utilizzabile dalle famiglie conferma l’importo dei vecchi voucher pari a 10 euro (il netto pagato al lavoratore è di 8 euro contro i 7,7 euro dei vecchi voucher), mentre sarà più alto l’importo orario per chi applica il contratto di prestazione occasionale, dove il costo lordo totale orario minimo sarà di 12,41 euro;
  • regole particolari sono previste per il settore agricoltura (per cui a suo tempo i voucher erano nati) dove sono previsti limiti più alti di utilizzo per l’impresa (6.600 euro anziché 5.000) e un importo orario inferiore da riconoscere al lavoratore;
  • in tutti i casi sono previsti la registrazione del datore di lavoro e del lavoratore attraverso la piattaforma informatica gestita dall’INPS, il versamento da parte del datore di lavoro della provvista per il pagamento di prestazioni e contributi obbligatori con l’F24 o strumenti di pagamento elettronici (il pagamento del dovuto sarà eseguito direttamente dall’INPS entro il 15 del mese successivo alla prestazione sulla base della modalità prescelta – accredito in conto corrente o su carta di credito dotata di IBAN oppure bonifico domiciliato riscuotibile presso un ufficio di Poste Italiane).

Per maggiori informazioni leggi la notizia di Infocontinua con il riassunto di tutta la normativa in materia di lavoro occasionale.