Chi siamo

I Centri di Servizio per il Volontariato sono attivi dal 1997 per sostenere e qualificare le organizzazioni di volontariato e promuovere la cultura della solidarietà. Luoghi dove associazioni e cittadini possono fare domande, trovare risposte ai propri bisogni, sviluppare competenze e saperi, mettersi in connessione con altri e con il territorio attraverso servizi e professionalità volti a supportare lo sviluppo del bene comune.

Mission e Vision

Viviamo un momento storico di passaggio e di passaggi.

L’attuale situazione sociale ci chiama a prender parte e a PARTECIPARE (tema del Festival dei Diritti 2015) ad un processo di cambiamento e di trasformazione in cui non possiamo restare seduti a fruire di qualcosa confezionato e pensato da altri, ma dobbiamo pensarci noi per primi, cittadini e organizzazioni, agenti di cambiamento, capaci di generare
azioni virtuose per contribuire alla creazione di una comunità accogliente, solidale.
È il tempo in cui noi singoli cittadini ci stiamo ponendo come generatori di azioni spontanee per la cura dei BENI COMUNI (sia beni materiali che immateriali), superando quel concetto del mio e tuo, che ci portava a
non considerare come “nostro” ciò che ci circonda e le Associazioni, lavorando in RETE, possono essere il fulcro per questa spinta di interesse del singolo ad attuare energia CONDIVISA e PARTECIPATA per il territorio.
Siamo chiamati ad ABITARE (tema del Festival dei Diritti 2016) il nostro tempo e i nostri territori con occhi nuovi e ponendo al centro le RELAZIONI.
Il questionario di analisi dei bisogni, somministrato alle Associazioni nella primavera 2015 ci conferma che la raccolta fondi e il people raising sono i due temi cruciali per la loro attività e allora come rispondere a questo bisogno se non attraverso la tessitura di una solida e ampia rete di RELAZIONI.
La relazione è il tema sul quale convergono le attività nel 2017 con l’attuazione di seminari e corsi di formazione di alto contenuto culturale e di messa in discussione, per fare proprio il CAMBIAMENTO e L’EVOLUZIONE della cittadinanza attiva: dal VOLONTARIATO storico alle nuove forme di CITTADINANZA ATTIVA.
Il CSV si pone quale accompagnatore e protagonista di questo passaggio, verso la cittadinanza per far sì che si avvicini ai temi sociali e verso le associazioni perché interpretino e favoriscano l’accesso e il coinvolgimento dei cittadini.

I Centri di Servizio per il Volontariato sono stati introdotti dalla Legge 266/91 “Legge quadro sul volontariato” attraverso la quale lo Stato intese riconoscere “il valore sociale e la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo” (art. 1) promuovendo azioni per lo sviluppo del volontariato e prevedendo strumenti operativi per la loro realizzazione.

Tali strumenti furono individuati in “centri di servizio a disposizione delle organizzazioni di volontariato, e da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e qualificarne l’attività” (art. 15). La Legge determinò anche che i Centri di Servizio fossero finanziati da fondi speciali regionali costituiti da una quota pari a 1/15 dei proventi delle Fondazioni di origine bancaria; fu previsto che presso ogni regione si costituisse un Comitato di gestione con funzioni di controllo dei fondi, composto prevalentemente da rappresentanti delle Fondazioni bancarie, del Volontariato, degli Enti Locali e del Ministero del Welfare.

Tali previsioni furono rese operative solo a partire dal 1997, a seguito della pubblicazione del Decreto del Ministero del Tesoro dell’ 8 ottobre 1997 “Modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato presso le regioni”, che diede avvio, tra gli altri, alla costituzione del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato delle Regione Lombardia.

Finalmente le organizzazioni di volontariato e le associazioni di carattere regionale poterono attivarsi e costituirono un gruppo di lavoro, che poi avrebbe dato vita al Forum Regionale Lombardo del Terzo Settore, per la costituzione, a livello provinciale, dei Centri di Servizio per il Volontariato nella regione Lombardia. I primi 5 CSV (Bergamo, Cremona/Lodi, Mantova, Milano, Varese) furono istituiti nel novembre 1997, gli altri (Brescia, Como, Pavia, Sondrio/Lecco) furono istituiti nel dicembre di quello stesso anno con deliberazione del 18 dicembre, n°3, pubblicata sul BURL n° 5 del 2 febbraio 1998.

Documenti Istituzionali

Finanziamenti

Nati dalla Legge quadro sul volontariato n°266/91, i CSV sono gestiti dalle stesse organizzazioni ed utilizzano principalmente le risorse delle fondazioni di origine bancaria che per legge affluiscono al Fondo Speciale per il Volontariato.

Come diventare soci

Per richiedere l’ammissione a Soci del Centro Servizi Volontariato di Pavia e preovincia, presentare:

– richiesta di adesione in qualità di socio su carta intestata dell’Organizzazione o compilando questo modello 
– atto costitutivo e statuto
– scheda censimento associazioni di Pavia e provincia (questionario compilabile on line)
– pieghevole informativo o relazione sulle attività svolte dall’Organizzazione
E’ possibile inoltre compilare in qualsiasi momento i seguenti due questionari on line:
Le richieste vengono raccolte durante tutto l’arco dell’anno e possono essere presentate:
• a mano presso la sede di Pavia e lo sportello di Vigevano
• per posta alla sede di Pavia (Via Bernardo da Pavia, 4)
• via e-mail all’indirizzo presidente@csvpavia.it
• via fax al numero 0382.524381
Un’organizzazione può richiedere di diventare socia del CSV in qualsiasi momento dell’anno.
Le Organizzazioni di volontariato già iscritte al Registro Regionale del Volontariato – sezione provincia
di Pavia, possono non presentare atto costitutivo e statuto indicando però il numero di registrazione.
La documentazione viene analizzata dal primo Consiglio Direttivo disponibile, dopo una prima
valutazione tecnica da parte dello Staff.
Il Consiglio delibera in merito alla scelta di ammissione che viene comunicata alle associazioni per iscritto.
Come previsto dallo Statuto il CSV di Pavia prevede la possibilità di ammettere in qualità di soci anche associazioni non di volontariato (associazioni di promozione sociale o associazioni senza scopo di lucro)purchè queste rimangano al di sotto del 30% del totale delle associazioni socie.

Organi sociale

Assemblea dei Soci

In costruzione

Governance

Il “governo” del CSV di Pavia e provincia:

  •        l’Assemblea dei soci
  •        il Consiglio Direttivo
  •        il Presidente
  •        il Collegio dei Revisori dei Conti

Staff e contatti

In costruzione

Rendicontazione

I CSV rendicontano ogni anno le proprie attività, producendo sia un bilancio economico che un bilancio sociale, attraverso i quali presentare alla propria base sociale e all’esterno l’andamento generale dei centri, con particolare attenzione a: novità e cambiamenti, servizi erogati, progettualità. Sono documenti utili per delineare le strategie di lavoro per il futuro dei Centri di Servizio. Qui di seguito potete trovare i documenti di rendicontazione prodotti dal nostro CSV Pavia.

Contatti

Sede

La sede di Pavia

si trova in via Bernardo da Pavia 4

ed è aperta dal lunedi al venerdi con i seguenti orari:

lunedi 14.30-17.30

martedi e mercoledi 9-15

giovedi 9-12.30 / 14.30-17.30

venerdi 9-14

Per info e contatti:

tel 0382 526328 fax. 0382 524381

info@csvpavia.it

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Lo Sportello di Vigevano

si trova in via Leonardo da Vinci, 15

ed è aperto dal lunedi al sabato con i seguenti orari:

lunedì e giovedì 14.00-18.00

martedi, mercoledi, venerdi e sabato 8.00-12.00

Per info e contatti:

tel 0381 82556 vigevano@csvpavia.it

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Il nostro network

Il sistema dei CSV della Lombardia fa parte del Coordinamento Nazionale dei Centri CSVnet. Info: www.csvnet.it.