Un murale per raccontare la comunità: a Bozzolo un’opera collettiva tra memoria, arte e futuro
Bozzolo si prepara ad accogliere un’opera che va oltre il semplice intervento artistico: un murale in via Lombardia partecipato, ideato e realizzato dai giovani del territorio, che intreccia memoria, identità e visione del futuro.
Al centro della composizione emerge la figura di Don Primo Mazzolari, rappresentato mentre sfoglia un libro. Non un libro qualunque, ma uno spazio simbolico che racchiude i suoi insegnamenti e la sua eredità: non solo quella di parroco e uomo di fede, ma soprattutto di figura capace di trasmettere valori universali di umanità, etica e responsabilità, mai come ora necessarie. Da quelle pagine aperte prendono vita colori che si trasformano in farfalle: leggere, libere, in movimento. Attraversano il muro vengono osservate da figure stilizzate – i ragazzi, i cittadini, le nuove generazioni – che con lo sguardo rivolto verso l’alto inseguono quei voli come fossero sogni. Sogni di bellezza e leggerezza, ma profondamente radicati in valori solidi. Accanto a questa scena prende forma la città di Bozzolo, rappresentata attraverso le sue mura storiche ricostruite da documentazioni fotografiche. Un grande albero, ispirato allo stemma comunale, viene disegnato da un bambino di spalle: simbolo potente delle nuove generazioni che oggi stanno letteralmente ridisegnando il proprio paese, trasformando spazi anonimi in luoghi di identità e significato. Lo sfondo, dominato da tonalità di verde, diventa un invito a riflettere sul bisogno di natura nei contesti quotidiani. In un mondo sempre più segnato dal cemento – nei piccoli centri come nelle grandi città – il verde richiama l’urgenza di ristabilire un equilibrio tra ambiente, arte e vita comunitaria.
Ciò che rende questo progetto particolarmente significativo è la sua natura aperta e in divenire: alcuni elementi dell’opera nasceranno direttamente durante la realizzazione, grazie ai contributi spontanei dei ragazzi. Il murale si configura così come un processo creativo condiviso, capace di coinvolgere generazioni diverse e di crescere attraverso la partecipazione attiva. Ed è proprio in questi giorni che il progetto ha preso vita davvero. I ragazzi hanno riempito le giornate, dal mattino fino al pomeriggio, a volte tutti insieme, a volte a piccoli gruppi, ma sempre con la stessa energia. Si sono create sinergie autentiche, di quelle che non si costruiscono a tavolino: collaborazione, aiuto reciproco, confronto. Ognuno ha portato qualcosa di sé — manualità, sensibilità artistica, capacità di stare con gli altri — e tutto si è intrecciato in modo naturale. C’è stato un momento che racconta più di mille parole: qualche giorno fa uno dei ragazzi è arrivato alle 8 del mattino insieme all’artista ed è rimasto fino alle 22 di sera. Non per obbligo, ma per scelta. Perché lì dentro stava succedendo qualcosa di importante. Questo dice tanto. Dice dell’attaccamento al progetto, della fiducia costruita con il professionista, ma soprattutto del desiderio di esserci, di partecipare davvero. Questo gruppo non vedeva l’ora di iniziare. E lo sta dimostrando ogni giorno, con entusiasmo, con voglia di fare, con quello spirito giusto che trasforma un’attività in un’esperienza. In questi giorni si entrerà nella fase finale: si ultimeranno i lavori e ci si concentrerà sulle finiture, su quei piccoli dettagli che spesso non si notano subito, ma che fanno la differenza e danno valore all’opera nel tempo. Non è solo un murale che prende forma, ma un pezzo di comunità che cresce, e che lascia un segno bello, nel proprio territorio e dentro ciascuno di loro. Il valore dell’iniziativa risiede infatti non solo nel risultato finale, ma nel percorso che lo genera: un’esperienza di incontro, scoperta e costruzione collettiva. Il murale sarà quindi non solo un’opera da osservare, ma uno spazio vivo, che custodisce le emozioni, i gesti e i sogni di un’intera comunità.
L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Comunità Sprint!”, promosso dall’Azienda Speciale Consortile Oglio Po in qualità di capofila, in partnership con il Consorzio Casalasco Servizi Sociali. Il progetto ha l’obiettivo di offrire ai giovani opportunità concrete di espressione artistica, partecipazione e crescita creativa. Il coordinamento delle attività è affidato a ForMattArt APS, realtà attiva da oltre 14 anni nella progettazione artistico-educativa, con una consolidata esperienza nell’utilizzo dei linguaggi artistici, performativi e audiovisivi in ambito sociale ed educativo. Il laboratorio è realizzato in collaborazione con Stefano Delvó e con il Centro Family Coaching di Viadana, in un’ottica di integrazione tra competenze artistiche, educative e di accompagnamento alla crescita.
Tutte le attività rientrano nel quadro della Politica di Coesione 2021–2027 e sono realizzate nell’ambito del Programma Regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) di Regione Lombardia, contribuendo a rafforzare l’offerta territoriale rivolta alle nuove generazioni.
Un muro che diventa racconto, un’opera che diventa comunità.
Dichiarazione di Giuseppe Torchio, Sindaco di Bozzolo
“Leggere nei volti di tanti ragazzi la gioia di partecipare ad un’impresa è insieme una sorpresa ed una scommessa di futuro. Prima con l’educativa di comunità ed oggi con questa nuova proposta il Comune di Bozzolo, in particolare l’area sociale e l’Azienda Speciale, si sono impegnati a superare la china del bullismo contando su una prospettiva di grande fascino ideale che esalta le radici di Bozzolo e le rende di forte attualità. Il riscontro della popolazione è di diffuso gradimento e pone le basi per azioni future di grande prospettiva”.
Dichiarazione di Maria Luisa Pagliari, Assessore ai Servizi Sociali di Bozzolo
“C’è un’immagine che, in questi giorni di festività pasquali, mi riempie di orgoglio e speranza: è quella dei nostri ragazzi e ragazze che, pennello alla mano, stanno trasformando via Lombardia in una galleria d’arte a cielo aperto. Mentre molti scelgono il riposo o lo svago, questo gruppo ha scelto di donare il proprio tempo per rendere Bozzolo più bella, più accogliente e più vicina alla sua storia. Come Assessorato ai Servizi Sociali, seguiamo da anni con estrema cura l’attività educativa sul territorio. Vedere oggi questo impegno evolversi in un progetto artistico strutturato è la conferma che, quando si investe nella fiducia dei ragazzi, i frutti non tardano ad arrivare. Il murale in corso di realizzazione sulle abitazioni comunali, proprio di fronte alla Migross, non è solo una decorazione: è un ponte tra generazioni che mette al centro la figura di Don Primo Mazzolari.
Il mio ringraziamento più sentito va direttamente a loro: ai ragazzi, alle ragazze e all’educatore che li guida. Siete l’esempio vivente di come la cura del bene comune possa rendere ogni cosa più bella. Voglio inoltre ringraziare tutte le persone che si sono fermate, incuriosite, per chiedere informazioni e per rivolgere parole di apprezzamento: il vostro sostegno è la benzina che alimenta l’entusiasmo di questi giovani.
Un grazie va anche agli inquilini delle abitazioni interessate dall’intervento, la loro disponibilità, la pazienza e l’accoglienza dimostrata verso i ragazzi e il cantiere sono state esemplari.
Un ringraziamento particolare va inoltre all’Azienda Speciale Consortile Oglio Po e ai partner che hanno creduto in questo progetto capace di unire il sociale al decoro urbano. In questo senso, è doveroso sottolineare il prezioso lavoro degli uffici del nostro Comune per gestire ogni aspetto amministrativo e logistico.
Un grazie va anche a chi ha compreso la necessità delle brevi modifiche alla viabilità in via Lombardia.
La conclusione di quest’opera non è casuale: il dono di questo murale alla città coincide con l’anniversario della morte di Don Primo Mazzolari. Bozzolo si conferma terra di storia ma, grazie a questi giovani, si conferma anche terra di futuro.
Non vedo l’ora di ammirare l’opera compiuta e, a tal proposito, invito sin da ora tutta la cittadinanza al momento di festa e di presentazione ufficiale che organizzeremo a breve per inaugurare insieme il murale. Sarà l’occasione per ringraziare ancora una volta i protagonisti di questo splendido biglietto da visita per la nostra città, senza la loro collaborazione, questo “dono” alla città non sarebbe stato. Grazie ragazzi!!”

