EMPORI, COMUNITÀ CHE RIGENERANO – Presentato il Report Attività della Rete degli Empori del Mantovano anno 2025
La Giornata Internazionale di Sensibilizzazione sulle perdite e gli sprechi alimentari, istituita dalle Nazioni Unite nel 2019, è l’occasione per la Rete degli Empori del Mantovano di condividere esperienze e leggersi attraverso i dati delle attività svolte nel 2025 dagli 8 Empori presenti sul territorio mantovano. Martedì 29 settembre nella Sala della Comunità Dante di Suzzara (MN), numeroso il pubblico che ha preso parte all’evento EMPORI, COMUNITÀ CHE RIGENERANO, un momento in cui non si è parlato esclusivamente di cibo, quanto piuttosto di come esso possa diventare uno strumento di attenzione, cura e animazione della comunità.
Ad aprire le porte del Dante sono stati i volontari che hanno accolto i partecipanti in “TUTTO COMINCIA DA QUI”, un innovativo percorso ricreato appositamente per vivere l’esperienza tra gli scaffali come in un vero e proprio Emporio della Solidarietà. A dare il benvenuto Giacomo Caprini di Caritas Diocesana di Mantova, che ha moderato l’incontro, e i saluti istituzionali di Giuseppe Torchio per la Provincia di Mantova, Alessandro Guastalli Sindaco del Comune di Suzzara e Paolo Galeotti Consigliere di Amministrazione di Tea spa SB. A seguire, la presentazione del Report dei servizi offerti dalla Rete degli Empori del Mantovano nel 2025 accompagnato dalle riflessioni di Sabrina Bonomi, socia fondatrice della Scuola di Economia Civile e professoressa associata di Organizzazione Aziendale, e di Ennio Ripamonti docente universitario, esperto in sviluppo di comunità e processi collaborativi.
Le attività e gli interventi 2025 hanno permesso alla Rete di supportare 850 famiglie, per un totale di 2.432 persone, numeri che vedono un incremento rispetto alla rilevazione 2024 che era pari a 751 nuclei, per un totale di 2.017 cittadini. Il dato relativo alle persone beneficiarie è lineare con le rilevazioni precedenti: si presenta una sostanziale equità tra la presenza femminile e maschile; l’età delle persone sostenute vede il 34% di minori e il 10% di ultrasessantacinquenni, un dato che testimonia che il sostegno degli Empori raggiunge diverse tipologie di fragilità. “Le sfide del nostro tempo, a partire dalle disuguaglianze sociali, dalla povertà e dalle fragilità ad essa correlate, sono molte e complesse e ci chiedono di cambiare paradigma: da un lato di non rimanere indifferenti, dall’altro di non affrontarle da soli o in maniera semplicistica e poco lungimirante. – spiega Sabrina Bonomi – A Mantova, la sussidiarietà circolare e l’economia civile sono diventate concrete poiché istituzioni, imprese, terzo settore e cittadini si sono organizzate e cooperano per il bene comune. Il valore di un progetto nasce non solo da ciò che di positivo che fa ma soprattutto da come lo fa; nasce dalle relazioni, dalla gratuità, dalla reciprocità e dalla capacità di generare comunità. In questo senso gli Empori hanno un grande impatto sociale; conoscere il territorio, intercettare i bisogni e le risorse delle persone, favorire il coordinamento delle tante energie presenti per affrontare insieme le difficoltà nel rispetto delle diversità e della dignità di ciascuno, senza lasciare indietro nessuno, è l’agire delle comunità civili. Combattere la povertà e le altre sfide, non significa soltanto dare risposte, ma mettere in circolo persone, competenze e responsabilità per costruire insieme un modo di vivere che sia più sereno per tutti”.
Da un’analisi relativa alla localizzazione degli interventi si può osservare che, la concentrazione degli aiuti nell’hinterland del capoluogo è salita al 42% del totale. Suddividendo invece la provincia in basso ed alto mantovano si evidenzia che la richiesta da parte delle famiglie sostenute dagli Empori di Suzzara, Quistello, Poggio Rusco e Sermide è circa il 44% del totale, mentre l’Emporio di Solferino da solo supporta il 14% dei nuclei della rete. “Alla luce di questo – conferma Giacomo Caprini – si sta lavorando per allargare la rete e potenziare la risposta alle necessità delle famiglie guardando soprattutto al territorio a nord del capoluogo.”
“La Rete degli Empori della provincia di Mantova si presenta come un vero e proprio sistema di hub che non si limita a distribuire beni ma che si mostra capace di generare (e rigenerare) comunità. – riferisce Ennio Ripamonti – È importante sottolineare, a questo proposito, che la solidarietà, a differenza della filantropia, non è fenomeno unilaterale, ma una forma di reciprocità radicata nella consapevolezza che le nostre vite sono intrecciate. Così concepita la solidarietà non si limita ad un sentimento o a un vago senso di connessione con gli altri e, a differenza dell’identità, non è qualcosa che si “possiede”, bensì qualcosa che “si fa”, attraverso una serie di azioni mirate a un obiettivo comune. Poiché è frutto dell’esperienza, la solidarietà non è data, ma deve essere creata, necessità di un agire intenzionale. Proprio in virtù di questa dinamica possiamo affermare che la solidarietà produce comunità (nel senso di relazioni prosociali e fiduciarie) e allo stesso tempo ci è radicata, mostrando, di conseguenza, sia il carattere di un mezzo che di un fine. Questo circuito virtuoso s’intravvede in modo chiaro nell’esperienza mantovana a partire da un’organizzazione che tiene insieme efficienza, cura e qualità dell’interazione, interpersonale e inter-organizzativa.”
Durante il 2025 gli Empori afferenti alla Rete hanno distribuito complessivamente 2.561 quintali di prodotti alimentari, per un valore economico di circa 742.823,30 €. Di questi, il 35%, pari a circa 885 quintali, sono eccedenze alimentari, cioè prodotti ancora adatti al consumo ma che senza l’intervento della Rete sarebbero stati destinati allo smaltimento. Rispetto allo scorso anno si può evidenziare la crescita percentuale e numerica delle eccedenze sul totale di prodotti raccolti, che testimonia l’importante lavoro fatto a livello di advocacy sul territorio, e allo stesso tempo racconta la necessità della filiera produttiva e distributiva di smaltire prodotti che ancora possono essere consumati. “Come Società Benefit, il nostro impegno non è una semplice etichetta, ma la volontà concreta di generare un impatto positivo sul territorio, restituendo valore alla comunità a partire dai bisogni reali delle persone. Crediamo profondamente in questo modello: l’emporio non è solo un luogo di distribuzione, ma uno spazio di dignità, ascolto e ricostruzione dei legami sociali. Ci unisce, inoltre, il tema centrale della ‘rigenerazione’ e l’impegno contro ogni forma di spreco, valori che come Gruppo promuoviamo attivamente, come dimostrano i recenti concorsi di educazione ambientale e la campagna sul senso civico di Mantova Ambiente. Ridare valore a ciò che rischia di essere sprecato è una missione che ci accomuna e che la Rete porta avanti ogni giorno, in modo straordinario, con e per le persone”, ha dichiarato Paolo Galeotti, Consigliere di Amministrazione di Tea spa SB.
Ad oggi la Rete degli Empori della Solidarietà del Mantovano coinvolge 79 parrocchie e 18 associazioni che operano insieme a 22 comuni e numerose aziende che in diversi modi sostengono l’attività degli Empori. La cabina di regia è promossa da ACLI Provinciale di Mantova APS, Caritas Diocesana di Mantova e CSV Lombardia Sud ETS ed è costituita da 8 empori: “Emporio Solidale di Comunità” a Mantova gestito da ACLI Provinciale di Mantova APS in collaborazione con altre realtà del terzo settore del capoluogo tra cui CSV Lombardia Sud ETS e in stretta connessione con il Comune di Mantova che fin da subito ha creduto e sostenuto le attività; “Il Tassello” a Quistello e “L’Olivo” a Poggio Rusco coordinati dalle parrocchie dell’Associazione San Benedetto, “Il Germoglio” a Moglia di Sermide (Parrocchie dell’unità pastorale), “Il Faro” a Solferino (Parrocchie dell’unità pastorale), “Lo Snodo” a Suzzara gestito dalle parrocchie dell’Associazione San Lorenzo, l’Emporio “Bottega solidale” a Bancole gestito dalle parrocchie dell’Associazione Agape ETS, l’Emporio “La Madia” a Borgo Virgilio (Parrocchie dell’unità pastorale). In supporto alla Rete è fondamentale lo scambio e la relazione con il Magazzino Alimentari della Caritas Diocesana che è un aiuto fondamentale per lo stoccaggio adeguato delle derrate alimentari, l’incentivazione di acquisti collettivi, la redistribuzione delle donazioni e delle eccedenze.
Giacomo Caprini spiega che: “Nulla sarebbe possibile senza la presenza quotidiana di 291 volontari (nel 2025 hanno operato per un ammontare complessivo di 15.444 ore) che permettono di tenere aperti, puliti ed in ordine gli spazi, che incessantemente si muovono per la provincia creando connessioni e recuperando generi alimentari che altrimenti verrebbero buttati sebbene ancora in ottime condizioni, che si mettono in gioco per ascoltare ed entrare in relazione con tutte le persone che entrano in contatto con la Rete. Sono persone delle parrocchie della diocesi, cittadini e cittadine anche di altri paesi e di altre religioni, studenti e studentesse in alternanza scuola-lavoro, persone in percorsi di giustizia riparativa, ragazzi e ragazze richiedenti asilo politico e gruppi di giovani.”
Significative le espressioni, le parole e le emozioni nei visi e nelle voci di beneficiari, volontari e imprenditori che hanno raccontato la loro esperienza tra gli scaffali.
I donatori che hanno sostenuto gli 8 Empori Solidali nel 2025 sono stati 147, in notevole crescita rispetto agli scorsi anni, a sottolineare il lavoro fatto dalla Rete nel farsi conoscere e nel creare connessioni con il territorio: la maggior parte dei donatori infatti sono privati e piccole aziende, ma resta molto importante a livello di quantità di prodotti donati la collaborazione instaurata con la Grande Distribuzione Organizzata e con diverse aziende agricole presenti nella provincia di Mantova.
Per accogliere la sera, la Rete degli Empori ha proposto ai presenti un’esperienza di gusto con un’AperiEmporio, un momento di condivisione con assaggi preparati a cura di Hortus coop Soc.
L’evento, patrocinato dalla Provincia di Mantova e dal Comune di Suzzara, è stato organizzato e promosso da CSV Lombardia Sud ETS, Caritas Diocesana di Mantova, ACLI Provinciale di Mantova APS che rappresentano la Rete degli Empori del mantovano. L’iniziativa è sostenuta da Mantova Ambiente gruppo Tea. L’appuntamento si è realizzato nell’ambito de La Trama dei Diritti lo spazio culturale promosso da CSV Lombardia Sud ETS aperto a tutte le organizzazioni impegnate nella costruzione della cultura dei diritti.
Per info: info@retedegliemporimantova.it – www.retedegliemporimantova.it

