Open Housing – Costruiamo autonomie: nuovi modelli per l’inclusione abitativa, lavorativa e sociale
Open Housing – costruiamo autonomie, due giornate dedicate ai nuovi modelli di abitare inclusivi e all’inaugurazione di appartamenti destinati a persone con disabilità realizzati grazie ai fondi del PNRR. Gli appuntamenti si svolgeranno venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026 a Suzzara e Gonzaga.
Il progetto è stato promosso da Azienda Socialis in collaborazione con Cooperativa Il Ponte, Cooperativa Simpatria e Cooperativa Papa Giovanni XXIII, con l’obiettivo di favorire percorsi di autonomia, inclusione abitativa e lavorativa per le persone con disabilità.
“Grazie ai fondi PNRR, complessivamente € 715.000,00, sono stati realizzati appartamenti per esperienze abitative in co-housing di persone con diverse disabilità: i fondi hanno finanziato in buona parte la ristrutturazione / realizzazione dei locali, e la dotazione di sistemi di domotica; inoltre sono stati attivati percorsi di formazione e orientamento al lavoro oltre che tirocini pratici, infine sono state sostenute le spese di gestione dell’intero progetto (Unità di Valutazione Multidimensionale, e personale educativo). L’Intero progetto ha coinvolto n. 12 persone con disabilità residenti nei sei comuni dell’ambito suzzarese.” – spiegano gli organizzatori.
L’evento rappresenterà un momento di confronto sul tema della vita indipendente e sulle prospettive future delle politiche dell’abitare e del lavoro, per costruire comunità sempre più accoglienti e inclusive. Sarà inoltre l’occasione per condividere i risultati raggiunti attraverso i progetti di housing sociale sviluppati sul territorio grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il programma della giornata prenderà avvio alle ore 14.00 alla Galleria del Premio Suzzara con un welcome coffee. Alle ore 14.30 inizierà il convegno, che si concluderà alle ore 16.00. Al termine dell’incontro si svolgeranno i momenti inaugurali e i tagli del nastro degli interventi abitativi realizzati dalle cooperative coinvolte nel progetto. Alle ore 16.30 è previsto il taglio del nastro degli housing realizzati da Cooperativa Simpatria in via Democrito 13/6 a Suzzara. Alle ore 17.45 ci si sposterà invece a Gonzaga, in via Canaro 3, per l’inaugurazione degli housing realizzati da Cooperativa Il Ponte.
A seguito del convegno, venerdì 5 e sabato 6 giugno, si terranno anche gli “Oltre-Housing”, momenti conviviali organizzati da Cooperativa Simpatria e Cooperativa Il Ponte, pensati come occasioni di incontro e condivisione aperte alla comunità.
“Come servizi abbiamo individuato dodici persone coinvolte nel progetto, con l’obiettivo di offrire percorsi diversi rispetto a quelli tradizionalmente proposti dai servizi, puntando su autonomia, inclusione e anche su aspetti di formazione innovativa. Si tratta di un investimento importante, di cui inizieremo a vedere i frutti già nei prossimi anni. Molte delle persone coinvolte hanno già iniziato a vivere negli appartamenti: ora la sfida, per Azienda Socialis e per tutta la rete dei partner, sarà dare continuità e stabilità a queste esperienze. Il messaggio più importante è che le persone con disabilità devono poter vivere nelle stesse condizioni e con le stesse opportunità di ogni altra persona, all’interno della comunità.” Rosanna Maramotti – Coordinatore area non autosufficienza – Azienda Socialis
“Il PNRR ci ha chiesto, come cooperativa, di ragionare sugli elementi di domotica e sull’introduzione di sistemi capaci di rendere le persone più autonome nella propria casa. Per noi è stata un’occasione importante per approfondire il rapporto tra cura e nuove tecnologie, sperimentando modelli anche economicamente più sostenibili, in cui l’innovazione tecnologica si integra con il lavoro di cura relazionale. L’obiettivo è rispondere al maggior numero possibile di persone e bisogni, senza sostituire la relazione, ma rafforzandola. Un altro esito significativo di questa progettualità è stato il lavoro d’équipe degli operatori, impegnati in un percorso di ricerca condivisa per costruire una rete di risposte tra pubblico e privato sociale. Abbiamo pensato questi appartamenti come spazi aperti: luoghi di autonomia, ma anche case che si aprono alla comunità”. Manuela Righi, Vicepresidente Coop. Simpatria
“L’impegno del nostro lavoro non è soltanto quello di rispondere a un singolo bisogno, ma di costruire rete insieme ad altre realtà del territorio, condividendo percorsi che aiutino le persone a sviluppare radici solide all’interno della comunità. Poter lavorare contemporaneamente su più aspetti della vita di una persona – dall’abitare al lavoro, fino alla dimensione relazionale e sociale – significa creare condizioni di maggiore autonomia e inclusione. Allo stesso tempo, questo approccio permette anche di valorizzare competenze e capacità che possono trasformarsi in concrete opportunità lavorative, rispondendo in modo più efficace anche ai bisogni delle aziende”. Davide Folloni, Direttore Coop. Papa Giovanni XXIII
“Il valore di questo progetto non riguarda solo le persone direttamente coinvolte, ma l’intera comunità. Promuovere percorsi di maggiore autonomia significa infatti ridurre il bisogno di assistenza continuativa, alleggerendo il carico sulle famiglie, sui servizi e sulle pubbliche amministrazioni. È un investimento sociale che produce benefici diffusi: per le persone, che possono vivere con maggiore indipendenza, e per il territorio, che diventa più capace di sostenere inclusione, partecipazione e qualità della vita”. Marco Bimbati, Coordinatore Coop. Il Ponte
La partecipazione al convegno è gratuita con iscrizione al seguente link
Di seguito il programma

