Dall’8 all’11 ottobre 2026 torna a Pavia e in provincia IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile
Dall’8 all’11 ottobre 2026 torna a Pavia e in provincia IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile. La tappa pavese, organizzata congiuntamente dall’Università di Pavia e dal Comune di Pavia, è dedicata quest’anno al tema “Geografie di pace: mobilità/rsi attraverso confini e culture”, con un programma diffuso di incontri, cammini, spettacoli, mostre ed esperienze dedicate al territorio.
Un Festival che invita a viaggiare in modo diverso
Nato a Bologna nel 2009 su iniziativa di YODA aps, NEXUS Emilia Romagna e COSPE Onlus, IT.A.CÀ – Migranti e Viaggiatori è il primo festival italiano dedicato al turismo responsabile e all’innovazione turistica in chiave sostenibile. Negli anni ha costruito una rete che ha coinvolto oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali e nel 2018 ha ottenuto un riconoscimento dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite per l’eccellenza e l’innovazione nel turismo.
La sua particolarità è quella di essere un festival diffuso, che invita a conoscere i territori non semplicemente come visitatori, ma attraverso l’incontro con le comunità che li abitano. Cammini a piedi e in bicicletta, laboratori, incontri, mostre, spettacoli, libri, esperienze nella natura e degustazioni diventano strumenti per promuovere un turismo più lento, consapevole e rispettoso dell’ambiente e delle culture locali.
IT.A.CÀ a Pavia: un percorso che cresce con il territorio
Quella del 2026 sarà l’ottava edizione consecutiva della tappa pavese. Il Festival IT.A.CÀ è arrivato a Pavia nel 2018 e già nel 2019 ha esteso il proprio sguardo all’Oltrepò Pavese, costruendo progressivamente una rete sempre più ampia tra Università, istituzioni, associazioni e realtà locali.
Negli ultimi anni l’Università di Pavia ha assunto un ruolo centrale nell’organizzazione della tappa del Festival che riguarda Pavia e Provincia attraverso OSA – Office for Sustainable Actions e il Servizio Terza Missione, trasformando il Festival in un’occasione di incontro tra ricerca, sostenibilità, cultura e valorizzazione del territorio.
Il tema nazionale “Geografie di pace: mobilità/rsi attraverso confini e culture” viene interpretato a Pavia come un invito a leggere il territorio attraverso il dialogo tra luoghi, comunità e conoscenza. Il turismo responsabile diventa così anche educazione al territorio: un modo per attraversare la città, il fiume, i cammini e le colline riconoscendo le connessioni tra ambiente, storia, cultura, ricerca e futuro.
Gli appuntamenti
Il programma del Festival si estende inoltre a numerose iniziative in città e in provincia, coinvolgendo amministrazioni locali, associazioni, realtà culturali e soggetti del territorio e propone una visione del turismo responsabile come occasione di conoscenza, partecipazione e costruzione di comunità.
