Cremona, l’8 marzo scende in piazza per il consenso: “Non è un’eccezione, è la nostra libertà”
Una marea corale: l’invito alla città
Domenica a Cremona si prospetta come una città corale: uno spazio aperto dove le strade diventano il palcoscenico di una manifestazione che è al contempo festa e lotta, e dove ogni persona può riconoscersi e far sentire la propria voce.”
“Vogliamo una città che risponda, che si faccia sentire e che non resti a guardare”, dichiarano le promotrici dell’iniziativa. “Invitiamo chiunque voglia partecipare a portare con sé un tamburello, uno strumento musicale o un semplice cartello con il proprio pensiero. Il rispetto non ha genere, così come il consenso non ha genere: per questo la piazza è aperta a tutte e tutti coloro che credono in una convivenza basata sulla libertà e il rispetto. ”
Oltre l’emergenza: il consenso come fatto politico
L’iniziativa, nata in modo corale da tante donne e realtà del territorio, nasce dalla volontà di spostare il dibattito sulla violenza di genere fuori dall’ambito del solo “ordine pubblico”.
“Il consenso è semplice: solo un ‘Sì’ è ‘Sì’. Non è una questione di interpretazione, ma un fatto di cultura e di politica. Mentre le leggi spesso trattano la violenza come un’emergenza da gestire, noi scegliamo la strada dell’autodeterminazione, della prevenzione e della trasformazione culturale. Difendere il consenso significa difendere la libertà di ogni persona.”
Il programma della giornata
La “passeggiata rumorosa” attraverserà il cuore di Cremona con canti, interventi e musica, per ribadire che se viene toccata una persona, la risposta è collettiva.
Ore 16:00: Ritrovo in Piazza Marconi.
Ore 16:30: Partenza della Passeggiata Rumorosa.
Arrivo: Il corteo si concluderà in Piazza Roma.
“Scendiamo in piazza perché il consenso non è un’opinione e non è un’eccezione: è la base della nostra libertà. Se toccano un*, rispondiamo tutt*.”

