Chernobyl, quello che resta
Chernobyl, quello che resta
A quarant’anni dalla ferita che ha segnato la storia europea, Progetto Pretesto il 26 aprile 2026 presso il Giardino della Magnolia (via delle Orfane) a Lodi, organizza una giornata dedicata alla memoria, all’analisi scientifica e alla solidarietà. L’associazione invita la cittadinanza a un momento di riflessione collettiva per interrogare ciò che, a distanza di quattro decenni, resta ancora nell’ambiente, nei corpi e nel nostro ricordo.
L’evento si svilupperà attraverso un percorso multidisciplinare: dalla fotografia alla scienza, dalle testimonianze dirette alle letture sceniche.
Il Programma della giornata
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Ore 16:00 | Apertura e Mostra Fotografica Inaugurazione del racconto visivo di @davtorb. Un viaggio per immagini attraverso i confini della Bielorussia, documentando i progetti umanitari e le tracce visibili di un’eredità sospesa tra passato e presente.
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Ore 17:00 | Testimonianze e Interventi Un momento di approfondimento con:
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@sono_di: l’esperienza diretta di una “bambina di Chernobyl”, tra ricordi d’infanzia e la ricerca di un significato nel tempo.
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Luca Marziali (@ilmarza89): ingegnere chimico, che offrirà un’analisi tecnica sulle cause del disastro e le sue conseguenze ambientali a lungo termine.
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Associazione Pellicano Rosso (Sergio Gandolfi e Deana Cipollini): il racconto di anni di viaggi umanitari e dell’instancabile lavoro di accoglienza dei bambini delle aree colpite.
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Ore 19:00 | Aperitivo di Confronto Uno spazio informale per condividere riflessioni e dialogare con i relatori.
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Ore 21:00 | Performance Teatrale Letture sceniche a cura del gruppo @divoceinvoce, una performance dedicata alla resilienza e al valore della memoria.
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