ATS Brianza: Piano operativo per la gestione dell’emergenza caldo anno 2026
OPERATIVO IL PIANO PER LA PREVENZIONE DEGLI EFFETTI DELLE ONDATE DI CALORE SULLA SALUTE PER L’ANNO 2026
ATS Brianza, in collaborazione con ASST Brianza, ASST Lecco e IRCCS San Gerardo, ha predisposto un piano di interventi per alleviare le problematiche legate al caldo estivo nei soggetti fragili.
Al fine di offrire ai cittadini informazioni e orientare nella rete dei servizi è stato istituito il:
Numero Verde Emergenza Caldo 800 008 300
attivo dal lunedi al venerdi dalle 09.00 alle 16.30
Segnaliamo anche:
- Call Center AUSER Filo d’Argento 800.995.988 contattabile da numero fisso e da cellulare 24 ore su 24 tutti i giorni. Il numero verde fornisce ascolto del bisogno e informazioni per meglio affrontare il periodo estivo.
- Anteas Monza e Brianza 375 7982551 fornisce ascolto del bisogno e informazioni per meglio affrontare il periodo estivo contattabile dal Lunedi al Venerdì dalle ore 09.00 alle 17.00
- Anteas Lecco 0341 1880777 dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00 Il numero fornisce ascolto del bisogno e informazioni per meglio affrontare il periodo estivo
“ATS Brianza – dichiara il Direttore Generale di ATS Brianza Paola Palmieri – ha elaborato il Piano Operativo per la gestione dell’Emergenza Caldo recependo le indicazioni regionali, con l’obiettivo di promuovere interventi efficaci a tutela delle persone più vulnerabili agli effetti delle ondate di calore, come anziani, soggetti con patologie croniche, cittadini soli o che vivono in condizioni abitative fragili.
Il Piano è rivolto all’insieme dei soggetti che compongono la rete dei servizi e li invita, ciascuno per il proprio ambito di competenza, ad attivarsi con iniziative preventive e azioni mirate a favore dei gruppi maggiormente esposti al rischio. In tale ottica, assume un ruolo centrale la diffusione capillare delle indicazioni previste”.
L’iniziativa ha come finalità principale quella di ridurre l’impatto delle emergenze estive connesse alle alte temperature e alle situazioni, anche temporanee, di isolamento sociale, attivando interventi di supporto rivolti in particolare alla popolazione anziana e favorendo strategie di prevenzione attraverso il lavoro integrato di tutti i soggetti coinvolti.
“Sul sito istituzionale di ATS – aggiunge il Direttore Generale – sono disponibili materiali informativi dedicati al tema delle ondate di calore, insieme al collegamento al portale di ARPA Lombardia per la consultazione del bollettino Humidex e all’elenco dei contatti utili a cui i cittadini possono rivolgersi per orientarsi tra i servizi, ricevere indicazioni e ottenere assistenza.
Per garantire una diffusione ancora più ampia delle informazioni, durante tutto il periodo estivo verranno inoltre pubblicati sui canali social aziendali contenuti specifici rivolti alla prevenzione dei rischi da caldo, con particolare attenzione alle diverse categorie fragili, quali anziani, bambini piccoli e ospiti di strutture assistenziali.
Il Piano operativo è stato trasmesso, inoltre, a Prefetture, ASST, organizzazioni di volontariato come Croce Rossa e Croce Bianca, Comuni e CSV, oltre che agli enti erogatori di servizi (Centri Diurni per disabili, Centri Socio Educativi, RSA, Servizi di Formazione all’Autonomia, servizi ADI, ecc.), con l’obiettivo di tutelare sia gli utenti sia gli operatori, nonché alle aziende dei diversi settori produttivi, a beneficio dei lavoratori impegnati nelle attività. È importante ricordare, infine, che anche gli animali da compagnia necessitano di adeguate attenzioni durante i periodi di caldo intenso”.
La Struttura di Epidemiologia coordina il piano ed ha analizzato la popolazione potenzialmente a rischio elevato in caso di ondate di calore, come confermato dal Direttore della struttura Luca Cavalieri d’Oro: “sulla base delle indicazioni regionali la definizione della popolazione a rischio di ATS Brianza è stata ottenuta mediante l’applicazione di un algoritmo sviluppato da ATS Milano, adottato anche dalle altre ATS Lombarde e condiviso con la struttura regionale di riferimento. Tale metodologia, basata su dati anagrafici, sanitari e sociosanitari correnti, integra le informazioni relative a caratteristiche personali (es. età superiore a 75 anni), ricoveri ospedalieri; utilizzo di alcuni farmaci specifici; esenzioni; prese in carico nei servizi sociosanitari. L’analisi svolta ha evidenziato la presenza di circa 23.000 cittadini a rischio particolarmente elevato nel nostro territorio (16.000 per la provincia di Monza Brianza, 7.000 per la provincia di Lecco)”.

