Fondazione Cariplo approva il bilancio: nel 2025 oltre 187 mln di attività filantropica, 1265 progetti e un avanzo di esercizio pari a 353,9 milioni di euro
La Commissione Centrale di Beneficenza, organo di indirizzo di Fondazione Cariplo, ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2025.
L’attività filantropica 2025
L’attività filantropica complessiva dello scorso anno ammonta a 187,2 milioni di euro (nel 2024 era stata di 164,5 milioni di euro); queste risorse sono state destinate alla realizzazione di 1265 progetti, nei diversi ambiti di intervento della Fondazione.
Un’attività che si è sviluppata sempre più per linee di mandato trasversali a cui le tradizionali aree di intervento (Ambiente, Cultura, Ricerca Scientifica e Servizi alla Persona) hanno portato il loro contributo.
Alla prima linea di mandato “CREARE VALORE CONDIVISO”* la Fondazione ha destinato 68,8 mln di euro, sostenendo 567 progetti; tra questi quelli destinati a strategie contro i cambiamenti climatici e per territori sicuri per studiare soluzioni innovative per le comunità a rischio frane o alluvioni; nella stessa linea di mandato anche i progetti in ambito culturale (per restituire alle comunità luoghi abbandonati o sottoutilizzati, per creare una maggior partecipazione a occasioni culturali, per interventi di conservazione e buona gestione del patrimonio storico-architettonico di pregio, anche attraverso la promozione del metodo della conservazione programmata). Sempre in questa linea anche il sostegno alle 16 Fondazioni di Comunità locali, presenti su tutto il territorio della regione Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola: 49 contributi per oltre 25 milioni di euro.
Alla seconda linea di mandato RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE**, Fondazione Cariplo ha destinato 27,9 mln di euro, sostenendo 244 progetti. Tra questi, ad esempio: il bando Housing sociale per persone fragili (oltre 5,7 mln di euro, 29 progetti); le iniziative sostenute con il bando Ricerca Umanistica e Sociale – Programma Disuguaglianze (13 progetti, 2,4 mln di euro); i progetti del bando Attentamente, per il benessere psicologico dei bambini e giovani e ancora: le iniziative di Porte Aperte per attività educative negli oratori. Infine le attività per gli anziani, i minori soli non accompagnati e altre per il contrasto alle povertà.
La terza linea di mandato, ALLARGARE I CONFINI***, ha visto un impegno complessivo di Fondazione Cariplo per 18,6 milioni di euro a sostegno di 51 importanti iniziative; tra questi, a titolo di esempio: i 14 progetti di ricerca sulle malattie rare, per un impegno di oltre 1,8 mln di euro; iniziative di cooperazione internazionale (10 progetti, oltre 3,3 mln di euro) il; il sostegno alle attività della Fondazione con il Sud (3,4 mln di euro) per iniziative nelle regioni del Sud del Paese e i grandi progetti nazionali, con la regia di Acri, l’associazione che riunisce le fondazioni di origine bancaria in Italia; il Fondo Repubblica Digitale (2,6 mln di euro). In questa linea anche le attività internazionali di Fondazione Cariplo, con co-finanziamento di bandi europei.
Alla quarta linea di mandato, CREARE LE CONDIZIONI ABILITANTI****, la Fondazione ha destinato oltre 22,4 milioni di euro, sostenendo 172 iniziative: tra cui quelli a supporto della competitività della comunità Scientifica nel campo della ricerca ( bando Ricerca Giovani: oltre 9,7 milioni di euro, 49 progetti); quelli per Innovare il welfare (10 progetti, 1,5 mln euro); oltre a ciò anche progetti per innovare i sistemi culturali. Infine anche progetti per favorire la transizione digitale e quelli per rafforzare le capacità strategiche organizzative e gestionali delle Organizzazioni Non Profit.
Il 2025 è stato anche l’avvio delle sfide di mandato focalizzate sul contrasto al fenomeno dei Neet i giovani che non studiano e non lavorano (programma ZeroNeet), sull’autonomia delle persone con disabilità (programma Destinazione Autonomia) e sul sostegno dell’infanzia (programma Anita – Infanzia prima): a queste attività sono state destinate risorse per oltre 19,3 milioni di euro.
Infine a completamento dell’attività vi sono 212 progetti per oltre 30 mln di euro, per il sostegno ad Istituzioni del territorio a cui si aggiungono alcuni altri progetti di varia natura.
La gestione del patrimonio
Sul fronte della gestione del patrimonio l’esercizio 2025 si è chiuso per la Fondazione con un avanzo pari a 353,9 mln di euro; i risultati hanno consentito di allocare 117,1 mln di euro al Fondo di Stabilizzazione delle Erogazioni che, a fronte di ciò, ha raggiunto una consistenza di oltre 500 mln di euro.
Quest’ultimo è un dato importante perché rassicura sulle attività future della Fondazione, anche in casi di grande volatilità dei mercati, consente di mantenere stabile l’attività filantropica.
Tale risultato è stato conseguito principalmente grazie ai dividendi e proventi incassati dalla Fondazione, pari a 408,5 milioni di euro, di cui 343,2 milioni di euro distribuiti dalla conferitaria Intessa Sanpaolo e 65,3 milioni dal portafoglio di partecipazioni azionarie e fondi chiusi.
Al 31 dicembre 2025 il valore di mercato degli attivi della Fondazione era pari a 13,05 mld di euro ed il patrimonio netto contabile era pari a 7,3 miliardi di euro.
Il bilancio è stato pubblicato sul sito della Fondazione nella versione integrale nella forma del Bilancio di Missione e del Bilancio d’Esercizio.
Le modifiche dello statuto
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato il nuovo Statuto della Fondazione.
Il nuovo testo recepisce una serie di aggiornamenti rispetto alla versione precedente, finalizzati ad allineare lo Statuto al mutato quadro normativo di riferimento e all’Addendum al Protocollo di intesa tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.A. del 22 aprile 2015. Le modifiche riguardano inoltre l’assetto di governance della Fondazione, la disciplina della struttura organizzativa e un generale aggiornamento delle disposizioni statutarie.
In sintesi, il nuovo Statuto prevede alcune novità, tra cui:
- l’estensione della durata del mandato della Commissione Centrale di Beneficenza e del Presidente, che passa da quattro a sei anni, con scadenza al 2029;
- una rimodulazione della durata del mandato del Consiglio di Amministrazione, ridotta da quattro a tre anni; il Consiglio che sarà nominato nel 2027 avrà una durata di due anni, per renderlo sincrono alla Commissione Centrale di Beneficenza;
- la conferma della durata del mandato del Collegio Sindacale e del CEO/Direttore Generale, che rimane invariata;
L’approvazione del nuovo Statuto rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di adeguamento istituzionale della Fondazione, nel segno della trasparenza, della responsabilità e della coerenza con il quadro normativo vigente.
“Abbiamo di fronte problemi sempre più grandi e complessi, ma abbiamo anche la consapevolezza di poter contare su una rete di organizzazioni e di istituzioni che hanno a cuore il bene delle persone, soprattutto di quelle più fragili ” ha commentato il Presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Azzone. “Ci attendono altri mesi difficili, gli scenari geopolitici indicano una ricaduta per i prossimi mesi ed anni; ma come abbiamo ribadito già all’inizio di quest’anno nel presentare le attività per il 2026: abbiamo l’obbligo di credere ancora nel futuro, e di non perdere la speranza. Il termine del mandato allungato al 2029 ci offre la possibilità di proseguire nei programmi avviati nel 2023, quando già stavamo affrontando le conseguenze della pandemia. Il nostro focus sono le comunità e le persone in difficoltà, giovani, bambini, anziani. Il 2025 è stato un altro anno impegnativo, su diversi fronti e con diverse modalità, nel contrasto alle disuguaglianze crescenti. Il risultato dell’attività è ragguardevole, ma sappiamo che dobbiamo e vogliamo fare di più. Non si può rimanere a guardare davanti a ciò che sta succedendo”.
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Note:
*Creare valore condiviso attraverso il sostegno alla creazione e allo sviluppo sostenibile di ecosistemi territoriali
La Lombardia e le province di Novara e del Verbano Cusio Ossola sono da sempre considerate un territorio di eccellenza e concretezza: per continuare a garantire benessere sociale è però necessario che tutti gli attori del territorio – dalle imprese, al terzo settore, dagli enti locali alle università – mettano insieme le proprie competenze per affrontare i cambiamenti e per uno sviluppo che sappia coniugare sostenibilità e coesione sociale. La Fondazione vuole svolgere un ruolo di aggregatore e facilitatore di progetti che hanno una visione di comunità, con una logica di creazione di valore condiviso, che possa realmente sostenere le persone e i territori e rafforzare le capacità di resilienza della comunità nel suo insieme, affrontando le sfide ambientali, valorizzando il patrimonio culturale materiale e immateriale, potenziando le competenze e la collaborazione anche a livello locale con le Fondazioni di Comunità.
**Ridurre le disuguaglianze, intervenendo sulle diverse forme di povertà e fragilità Anche nel territorio di Fondazione Cariplo si registra, analogamente al resto del Paese, un acuirsi delle disuguaglianze: alla crescita della povertà relativa e assoluta, alla concentrazione di ricchezza e ai cambiamenti demografici, si sommano disuguaglianze di tipo sociale, disparità nell’accesso ai servizi fondamentali e alle opportunità culturali, di socializzazione, di accesso alle nuove tecnologie e di qualità dell’abitare (si pensi alle periferie delle città o alle aree interne). La strategia di intervento di Fondazione Cariplo per la riduzione delle disuguaglianze prevede interventi per garantire i bisogni primari, combattere la povertà educativa, culturale e digitale, sostenere le persone fragili e creare per loro delle opportunità, sostenere politiche di promozione della partecipazione sociale, sostenibilità e tutela ambientale.
***Allargare i confini, comprendendo e gestendo le relazioni tra il territorio di riferimento, l’Italia e l’Europa.
Le grandi sfide della società contemporanea – trasformazioni demografiche, cambiamenti climatici, crescente urbanizzazione e digitalizzazione – sono fenomeni globali per definizione, e necessitano, per essere affrontati, di un confronto con attori, visioni ed esperienze diverse. Pertanto, la Fondazione, pur mantenendo un saldo radicamento sul proprio territorio, è sempre più spesso chiamata ad ampliare le sue relazioni nazionali e internazionali. Allargare i confini significa intercettare e favorire le opportunità di alleanze e collaborazioni tra istituzioni filantropiche, enti pubblici, imprese, enti di ricerca e formazione e organizzazioni della società civile, anche uscendo dai confini tradizionali della Fondazione. Dialogo, confronto e scambio di buone pratiche sono fondamentali per alimentare la strategia della Fondazione e renderla capace di rispondere ai bisogni con maggiore incisività.
****Creare le condizioni abilitanti al rafforzamento delle comunità.
Per sostenere le persone e le comunità nelle sfide attuali e creare le condizioni di sviluppo futuro è necessario un terreno fertile di generazione di competenze e capacità di lettura dei fenomeni e della realtà. Questo significa per Fondazione Cariplo investire nello sviluppo costante di attività di comprensione del contesto (conoscere per decidere meglio), sviluppo del cosiddetto welfare di precisione, monitoraggio dell’impatto dei progetti sostenuti; e ancora promozione del capacity building per il terzo settore e gli enti territoriali e sostegno allo sviluppo del capitale umano e delle persone.
