Si conclude il Festival dei Diritti 2026: oltre 5000 presenze nelle province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia
Si è conclusa con un bilancio molto positivo l’edizione 2026 del Festival dei Diritti, l’ormai tradizionale appuntamento che ha animato le province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia. I numeri raccontano il successo di una manifestazione nata e cresciuta dal basso e capace di coinvolgere e far riflettere: 62 eventi complessivi, ben 185 realtà coinvolte tra associazioni, enti del terzo settore e partner istituzionali, e un pubblico che ha superato le 5.000 presenze.
Il linguaggio dell’arte per raccontare i diritti
La vera forza di questa edizione è stata la capacità di declinare temi sociali complessi, attuali e di fondamentale importanza attraverso linguaggi artistici, culturali e performativi. Differenti forme artistiche hanno permesso di avvicinare un pubblico ampio ed eterogeneo, dimostrando come l’arte possa essere uno straordinario veicolo di consapevolezza e di promozione dei diritti umani e civili. Nell’ampio programma non sono mancati i più classici appuntamenti dedicati all’approfondimento e al racconto di esperienze particolarmente significative.
Una “Trama” viva che non si ferma
Al di là dei numeri, il cuore pulsante del Festival si conferma essere la Community: una rete fitta, vitale e coesa di soggetti non profit, che non esaurisce la propria spinta propulsiva con la fine della rassegna. Questa stessa rete, infatti, dà vita durante tutto l’anno al filone “La Trama dei Diritti”, uno spazio permanente che promuove eventi singoli e iniziative sulla cultura dei diritti nelle quattro province lombarde coinvolte.
La Community è un organismo vivo e in costante evoluzione: la rete è sempre aperta a nuove collaborazioni, idee e realtà che vogliano unirsi per tessere insieme nuove tappe di questo percorso condiviso di cittadinanza attiva.
“I numeri di quest’anno e la partecipazione dei cittadini ci dicono che c’è un forte bisogno di spazi di confronto e di comunità” – commentano i promotori del Festival, gli operatori di CSV Lombardia Sud ETS, il Centro di Servizio per il Volontariato che ogni anno promuove e sostiene l’organizzazione della manifestazione – . “Il Festival non è un evento isolato, ma uno dei risultati di un lavoro quotidiano sul territorio”.
Per maggiori informazioni sulle attività passate e future e per scoprire come aderire alla Community, è possibile visitare il sito www.tramadeidiritti.it.
