Diamo linfa al bene
Iniziativa proposta e portata avanti da Libera. Trent’anni fa, con la legge 109/96, l’Italia ha compiuto una scelta storica: restituire alla collettività i beni sottratti dalle mafie. Oggi quella scelta ha bisogno di nuova forza e visione.
Nasce così “Diamo linfa al bene”, un’iniziativa che si inserisce nella campagna nazionale “Fame di verità e giustizia”, con l’obiettivo di rimettere al centro del dibattito pubblico il valore della lotta alle mafie e alla corruzione come bene comune.
Il cuore della proposta è semplice e potente: destinare il 2% del Fondo Unico di Giustizia (FUG) – il fondo che raccoglie il denaro sequestrato e confiscato a mafiosi e corrotti – alla rigenerazione dei territori feriti dalla presenza criminale.
Basterebbe una piccola parte di quelle risorse per trasformare patrimoni illeciti in scuole, cooperative sociali, spazi di comunità, opportunità di lavoro e futuro condiviso.
Nei prossimi mesi, in tutte le piazze d’Italia, verranno raccolte cartoline e firme che saranno inviate al Governo per aprire una vertenza pubblica e diretta. Un gesto concreto per affermare che il denaro frutto di criminalità può e deve tornare a servizio della collettività.
I numeri dei beni confiscati
Secondo i dati dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC):
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In Lombardia
– 1.269 beni “in amministrazione”, ancora in gestione all’ANBSC
– 1.984 immobili già destinati a enti locali, associazioni e organizzazioni -
In provincia di Pavia
– 80 beni “in amministrazione”
– 105 beni già destinati
– In città sono presenti due beni confiscati che potrebbero essere restituiti alla comunità: Pavia può beneficiare concretamente dell’iniziativa Diamo linfa al bene.
Questi numeri raccontano una responsabilità collettiva, ma anche una grande possibilità di cambiamento.
La fonte dei dati è il sito dell’ANBSC https://benidestinati.anbsc.it/infoweb dove sono reperibili informazioni su tutte le regioni e le province d’Italia.
Un piccolo gesto può fare la differenza
Basta poco per far rifiorire il Bene.
Quel 2% può diventare un impegno concreto dello Stato e un segnale forte di giustizia, trasparenza e speranza.
Firma anche tu l’appello e unisciti a chi crede che il Bene Comune possa tornare a crescere:
https://www.libera.it/it-schede-2785-diamo_linfa_al_bene

