Il caregiver familiare h24 va riconosciuto come lavoratore
L’associazione Genitori Tosti in tutti i posti APS chiede la diffusione di questa petizione
https://www.ioscelgo.org/petizioni/il-caregiver-familiare-h24-va-riconosciuto-come-lavoratore/
Le motivazioni: La petizione è dedicata a quanti vivono la situazione di assistere un proprio familiare non autosufficiente senza avere mezzi economici sufficienti per vivere, che non possono fare un lavoro stipendiato a causa del lavoro di assistenza, che sono senza sostegno da parte dei servizi.
In Italia chi assiste un proprio familiare convivente, h 24, non è riconosciuto né sostenuto. La legge è attesa da 30 anni, da 15 ci lavorano in parlamento
Chi vive questa situazione è destinato a logorarsi psico-fisicamente e ottenere il riconoscimento come lavoratore darebbe sollievo perché il caregiver familiare sarebbe finalmente autonomo e avrebbe quelle garanzie di base che sono i diritti di ogni essere umano. Attualmente il caregiver familiare H24 è in perenne stato di ansia a rischio burn out, non ha nessuno che lo sostituisca, non si cura o si cura in maniera inadeguata, si deve ingegnare a vivere con pochissimi soldi spesso quelli dell’assegno mensile del suo assistito.
Illustrare ai politici la seria condizione in cui versano i caregiver familiari e rivendicare la necessità che siano riconosciuti come lavoratori quali effettivamente sono è molto difficile: tuttora in parlamento nonostante ben 19 disegni di legge tra Camera e Senato giacenti e una commissione dedicata (la XII alla Camera) che ha iniziato i lavori nell’autunno del 2022, ancora non esiste un testo unico né, cosa ancora più grave, è stata individuata la platea, cioè scavalcando la definizione giuridica ( comma 255 L. 205/2017) si teorizza di caregiver “prevalente” addirittura non convivente.
Per questo l’associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti chiede di firmare la petizione indirizzata a governo e parlamento che sarà portata in gennaio a Roma
