La luna sott’acqua di Alessandro Negrini al Politeama di Pavia
Si conclude con un appuntamento intenso e necessario la rassegna “Venti dai Festival”, parte del Videoslam Pavia Cinefestival 2026 e Festival dei Diritti Umanità Plurale, organizzata da Liberi Saperi APS in collaborazione con CSV Lombardia Sud, con la collaborazione di Fondazione Teatro Fraschini e con il patrocinio di Comune di Pavia, Università di Pavia, Provincia di Pavia, Fondazione della Comunità della provincia di Pavia.
Un percorso che ha attraversato il cinema contemporaneo come spazio vivo di diritti, incontro e consapevolezza, registrando una partecipazione straordinaria. Dalla serata inaugurale con QUIR – A Palermo Love Story, che ha visto una sala gremita accogliere Massimo Milani in un dialogo autentico e partecipato, realizzato in collaborazione con Coming- Aut Pavia, fino all’incontro con la regista Tekla Taidelli, arrivata a Pavia dopo la presentazione del suo nuovo film 6:06 alla Mostra del Cinema di Venezia: momenti rari, in cui il pubblico ha potuto vivere il cinema non solo come visione, ma come confronto diretto e umano. Cogliendo tutta la vita che c’è dietro ad un progetto cinematografico.
A chiudere la rassegna, giovedì 7 maggio alle 20,30 al Cinema Politeama di Corso Cavour 20 Pavia, sarà il documentario “La luna sott’acqua” di Alessandro Negrini, alla presenza del regista, che dialogherà con il pubblico al termine della proiezione.
Un’opera potente che affronta la tragedia del Vajont non come memoria distante, ma come ferita ancora aperta. Il film scava tra responsabilità, silenzi e rimozioni, restituendo al cinema il suo ruolo più profondo: custodire e interrogare la memoria, trasformarla in coscienza civile. All’interno del Festival dei Diritti, questo ultimo appuntamento assume un valore ancora più forte, ricordandoci quanto la memoria sia un atto vivo, urgente, imprescindibile.
“La luna sott’acqua” è un invito a guardare, a ricordare, a non voltarsi dall’altra parte. Un cinema che non consola, ma accende domande. E che, proprio per questo, resta.
Un’ultima serata da vivere insieme, per chiudere un percorso che ha portato a Pavia il respiro dei grandi festival e lo ha trasformato in esperienza condivisa e che sigilla un forte legame tra videoslam e festival dei diritti in una prospettiva di crescita insieme.
IL REGISTA
Alessandro Negrini, regista pluripremiato a livello internazionale, nasce a Torino e ama definirsi “regista per errore”. La sua formazione è irregolare e profondamente legata all’esperienza: cresce praticando la flânerie, l’arte del camminare senza meta per osservare e raccontare la città, incontrando luoghi, persone e storie.
Prima di dedicarsi al cinema svolge i lavori più diversi – bidello, venditore per un circo sconosciuto, guida museale abusiva, distributore di elenchi telefonici – esperienze che alimentano il suo sguardo curioso e non convenzionale. Alla fine degli anni ’90 attraversa l’Europa scrivendo, fino a trasferirsi in Irlanda nel 2001, dove prende forma il suo percorso cinematografico.
Le sue opere, tra documentario, finzione e poesia, si muovono tra realismo magico, memoria e marginalità, indagando temi come l’esclusione sociale e le forme di resistenza. I suoi film hanno ottenuto numerosi riconoscimenti nei festival internazionali.
Tra i lavori più significativi, Paradiso (2010), documentario commissionato dalla BBC, vincitore di numerosi premi internazionali e presentato in oltre 50 festival nel mondo. Tides – A History of Lives and Dreams Lost and Found (Some Broken) (2016), racconto onirico e visivo del fiume Foyle in Irlanda del Nord, ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali.
