“Mangiami, Scrivimi, Cantami Fest in San Rocco” sabato 27 giugno 2026
La prima cena del 27 giugno 2026 nel quartiere San Rocco di Monza nel racconto di Dome Bulfaro, direttore artistico.
“Mangiami Scrivimi Cantami Fest in San Rocco” è stata la realizzazione del mondo come lo si vorrebbe: unito, in pace, gioioso. Per questa prima festa di sabato 27 giugno erano previste 200 persone e ce ne sono state quasi il doppio. Insieme hanno formato una comunità interculturale e interreligiosa in festa, composta da tutte le età. Abbiamo condiviso e nutrito il corpo con cibo vegetariano e acqua freschissima, così come abbiamo condiviso e nutrito lo spirito con musica, arte e tanta poesia. Non mancava sul volto di nessuno un bel sorriso. E questo dono è il più bel fiore che gli organizzatori di questa festa potevano raccogliere a Monza nella Piazza del Centro Civico del quartiere di San Rocco.
La festa si è aperta gridando tutti in coro “We Will San Rocco”, modificando il ritornello del brano “We Will Rock You” dei Queen e poi è continuata per più di tre ore, dalle 19 alle 22 e oltre, incarnando perfettamente lo Spirito di Pace di un’altra canzone che unisce…
IMMAGINA CHE...
Immagina che la canzone “Imagine” di Yoko Ono e John Lennon non sia più solo una canzone, ma che in un lembo di terra di questo pianeta, bambini, adolescenti, adulti e anziani, abbiano condiviso un’unica infinita tavolata e che abbiano mangiato, si siano parlati, ascoltati, compresi e insieme abbiano composto e recitato in gruppo poesie di Pace. Immagina che ciascun cittadino porti da casa la cena e che i tavoli allestiti in mezzo alla piazza per più di duecento persone, siano ricoperti di cibo vegetariano, acqua per tutti e tovaglie che dipingono tutta la piazza coi colori della bandiera della Pace. Immagina che la città non sia più un dormitorio per residenti ma una casa per abitanti che si sentono poeticamente come la parte più viva della loro città. Immagina famiglie del quartiere di san Rocco che di solito dicono ai propri figli che di sera non è molto raccomandabile quella piazza, e che invece, in una sera indimenticabile, raccomandano ai propri bambini di andare di corsa in quella piazza.
Immagina che un piccolo gruppo di sognatori, guidati da Viviana Veltre, Margherita Motta, Federica Pastori – del Centro di Servizio per il volontariato – e da Dome Bulfaro – poeta di Comunità della città di Monza – in collaborazione con Arci Scuotivento, mettano insieme le scuole e le associazioni più vive di un quartiere, e che trasformino una piazza oscura in un faro acceso. Immagina che tante persone creative, come se fossero falene, siano irresistibilmente attratte da quella luce, e arrivino in quella piazza accesa per creare insieme: come l’anziano ballerino snodato vestito di colori fluorescenti, il ragazzo speciale che ha finalmente trovato un posto gioioso dove sentirsi normale, i piccini piccini che ascoltano incantati, le persone affacciate ai balconi e alle finestre che ci salutano e idealmente ci abbracciano.
Immagina che ciascuno metta il suo: che la Protezione Civile del Comune di Monza e l’associazione Nazionale Alpini UOPC e i suoi volontari montino e smontino tavoli e panche; che BrianzAcque metta a disposizione gratuitamente il dispenser d’acqua fresca per tutti; che i ragazzi con disabilità dell’associazione Silvia Tremolada aiutino a servire ai tavoli; che quattro dei maggiori poeti improvvisatori italiani (Antonio Amadeus Pinnetti, Stefano Goldaniga, Zoe Aselli Pellegrini e Davide Rigamonti) gareggino fra di loro e improvvisino ai tavoli; che gli adolescenti di Spaziotre/Ex.it condividano canzoni scritte, cantate e musicate da loro; che alcune bambine dell’Istituto Koiné parlino a rappresentanza della loro scuola primaria, dopo il Sindaco Paolo Pilotto e prima dell’Assessora alle politiche paritarie Andreina Fumagalli; che dopo le parole di Filippo Viganò, il Presidente del CSV di Monza Lecco e Sondrio, segua la musica del DJ Set di Monza Canta. Metti poi che il gruppo di Anziani dell’Auser porti le sue acquerelliste; che la Comunità araba porti tè, cous cous e dolci tipici, e che poi decori con l’henné mani/braccia dei curiosi, e con le lettere arabe scriva il nome e altre significative parole; metti che in mostra ci siano i libri di Poesia Pop-up di PoesiaPresente – Scuola di Poesia e che al microfono si susseguano tre loro giovani poetesse (Azzurra Siino, Martina Marizza e Francesca Acquaviva); metti che in quella piazza ci sia spazio per tutti, nel rispetto di tutti, tutti uniti dal richiamo di Fouad Selim, Direttore del Centro Islamico, dei due MC Gaia Croce e Luca Dassi, guidati dal sottoscritto; metti che curata dalla Consulta di San Rocco, ci sia una mostra fotografica di Euclipa dello storico quartiere bella da vedere e che tutto sia stato immortalato dalla macchina fotografica di Matilde Corno. Invitati tutti: gruppi della Cooperativa Meta al tavolo che abitano ogni giorno il quartiere, rappresentanti della Consulta che invitano i cittadini delle case popolari a stare in piazza insieme.
QUESTO É STATO...
Immagina, ma puoi anche non immaginare più, almeno per questa volta non occorre, perché questo è stato: a Monza, il 27 giugno 2026, nella piazza dove la fontana ha ricominciato a zampillare dal giorno dopo, la piazza di San Rocco, almeno per una sera, tutto ciò che hai immaginato, il nostro comune “sogno di una notte di mezza estate”, di vivere tutti uniti in gioia e Pace, si è realizzato.
PROSSIMA FESTA IL 18 LUGLIO
Prossima Cena di “Mangiami, Scrivimi, Cantami Fest in San Rocco”? Sabato 18 luglio ore 19-22, stessa piazza, stessa Festa e, speriamo ancora, stesso mare di gente.


