Portare la pace al centro della didattica: un bando per l’arte del Kintsugi in classe. Scadenza il 31 ottobre
In un mondo attraversato dai conflitti, la scuola ha il potere di insegnare a ricucire i pezzi e a immaginare la rinascita. Bambine e i bambini, anche se non sono esposti alle immagini dolorose della guerra, hanno bisogno di strumenti per comprenderle e per immaginare scenari di pace. La scuola inclusiva non è solo quella che accoglie ogni diversità tra i banchi, ma anche quella che si fa laboratorio di pace, capace di trasformare la ferita in un punto di luce.
In questa cornice si inserisce il bando Gemini – “Gemellaggio per parlare di pace”, promosso dal Servizio Relazioni Internazionali del Comune di Como in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato dell’Insubria. L’iniziativa, rivolta alle classi quarte e quinte delle scuole primarie e a tutte le classi delle scuole secondarie di I grado del territorio comunale, propone un percorso di educazione alla pace che unisce la creatività manuale alla riflessione sociale ed ecologica.
La scuola diventa così un laboratorio di inclusione e cittadinanza attiva, capace di insegnare a ricucire le frammentazioni del mondo.
Il collage multi-materico: trasformare la distruzione in spazi di cura
Il fulcro del concorso consiste nella realizzazione di un’opera su cartoncino nero rigido di dimensioni 50×70 cm, sviluppata attraverso la tecnica del collage. La proposta didattica si articola in due fasi distinte e sequenziali, pensate per stimolare il pensiero critico e la cooperazione all’interno del gruppo classe:
Prima fase (la consapevolezza): gli alunni sono chiamati a comporre un paesaggio urbano colpito dalla guerra. La ricostruzione della devastazione avviene attraverso la ricerca e la selezione di immagini in bianco e nero tratte da giornali, riviste o supporti digitali stampati. Questo momento è finalizzato a promuovere una presa di coscienza profonda sulle drammatiche conseguenze dei conflitti.
Seconda fase (la rinascita): il gruppo classe applica all’elaborato l’antica tecnica giapponese del Kintsugi (la riparazione delle ceramiche rotte con l’oro). Utilizzando materiali dorati a scelta – come tempere, acrilici, glitter o coperte termiche – la città ferita viene ricostruita ed elevata a un nuovo splendore. Gli inserti color oro diventano il simbolo della memoria che conserva le ferite, ma che si riprogetta attraverso gesti di cura, nuove aree verdi e mani tese che invitano alla solidarietà.
Il premio: un percorso pedagogico e artistico con Luminanda
L’iniziativa non si esaurisce con la consegna dell’elaborato, ma offre alla classe selezionata dalla giuria un’importante opportunità di approfondimento culturale. Il premio consiste in un percorso gratuito di 4 incontri di due ore ciascuno, guidato da una pedagogista e da un’artista esperta in racconti visuali e partecipativi dell’associazione Luminanda.
Il percorso didattico esplora la storia di una città attraverso quattro tempi specifici:
La bellezza: il racconto dello spazio urbano prima del conflitto, valorizzandone il patrimonio naturalistico e architettonico.
La guerra: l’osservazione della distruzione e delle dinamiche del bombardamento.
La ricostruzione: l’analisi della resistenza degli abitanti e delle tracce lasciate dalla guerra.
La narrazione: la sintesi dei diversi momenti per creare una memoria collettiva da condividere.
L’esperienza culminerà a novembre 2026 con l’invito a partecipare a un evento pubblico in piazza Perretta a Como, dove i linguaggi dell’arte partecipata diventeranno uno strumento per sensibilizzare l’intera cittadinanza sui temi dell’accoglienza e della pace.
Modalità di partecipazione e scadenze
Per garantire la massima sostenibilità e conformità al regolamento, non sono ammessi progetti in formato esclusivamente cartaceo. La candidatura deve essere presentata seguendo precise specifiche tecniche:
Termine di consegna: entro e non oltre le ore 12 del 31 ottobre 2026.
Formato richiesto: invio dell’opera in formato PDF e JPG ad alta risoluzione (minimo 300 dpi).
Indirizzo e-mail: como@csvlombardia.it.
Oggetto della mail: IMMAGINE PER LA PACE progetto Gemini – candidatura CLASSE e SCUOLA.
Documentazione: insieme all’elaborato visivo (che non deve superare i 15MB complessivi o può essere inviato tramite link di trasferimento come WeTransfer) è necessario allegare la scheda di partecipazione compilata che si trova qui al termine della descrizione del bando:
Per ricevere ulteriori dettagli o supporto nella fase di iscrizione, la segreteria organizzativa fa capo al Centro di Servizio per il Volontariato dell’Insubria ETS, al numero di telefono 031 301800 o all’indirizzo e-mail como@csvlombardia.it.
Qui il racconto del progetto a Ciao Como Radio con Laura Fagetti, Irene Crusco in studio con Claudia Fasola e Lorenzo Canali:
