Caregiver Day 2026 – Mi prendo cura di… noi
Torna a Bergamo «Caregiver Day 2026 – Mi prendo cura di… noi», promosso dall’associazione Abitare le età Ets di Bergamo, con un calendario che si sviluppa tra aprile e maggio, e che mette al centro una figura tanto essenziale quanto spesso dimenticata: il caregiver. Il cuore dell’iniziativa sarà domenica 10 maggio, nella sede dei Missionari Monfortani a Bergamo, ma attorno a questa data prende forma una vera e propria rassegna di incontri, dialoghi e momenti esperienziali aperti alla cittadinanza.
«Il Caregiver Day nasce dalla consapevolezza che il benessere di una comunità si misura anche dalla capacità di sostenere chi ogni giorno si prende cura degli altri – sottolinea il presidente di Abitare le età Fausto Gritti -. Non vuole essere una ricorrenza celebrativa, ma un atto di riconoscimento sociale e politico verso una figura troppo spesso invisibile. L’attenzione è viva anche nei confronti dei giovani caregiver, che portano sulle spalle responsabilità importanti». Anche per questo «la giornata parte da noi – aggiunge Gritti –, ma si costruisce insieme a molte realtà»: CSV Bergamo, Associazione Alzheimer Bergamo, Associazione Cure Palliative, Associazione Genitori Presolana ACCA, Anffas Bergamo, Associazione Italiana Parkinsoniani – Sezione Bergamo, Avisco, Generazioni FA, I Pellicani, Piccoli Passi Per…, Spazio Autismo, Oltre i Limiti e Uildm Bergamo. Il tutto con il patrocinio del Comune di Bergamo. A guidare questa edizione è il tema della gratitudine.
La giornata del 10 si aprirà alle 8.30 con una colazione condivisa, per poi entrare nel vivo con uno spazio di lettura e confronto sulla gratitudine con Daniela Ghezzi. Testimonianze e riflessioni accompagneranno la mattinata, fino al contributo sulla cura della scrittrice Mariapia Veladiano. Dopo il pranzo comunitario, il pomeriggio si trasformerà in un laboratorio diffuso (la partecipazione alla giornata è libera e gratuita, ma gli eventi del pomeriggio sono su prenotazione su alebg.eventbrite.com e scrivendo a segreteria@alebg.it). Si andrà dalla biodanza alla meditazione, dalle opere d’arte al Tai Chi, fino alla realtà virtuale. Attività diverse, ma unite da un obiettivo comune: offrire ai caregiver uno spazio per sé, per fermarsi, provare a respirare e a condividere.
Il Caregiver Day si inserisce però in un percorso più ampio. Il 9 aprile è partito il ciclo «Dialoghi tra cura, salute, vita e morte», al Mutuo Soccorso, con medici, ricercatori e studiosi che si confrontano su temi complessi ma sentiti. Lunedì 11 maggio focus sul tema de «La finitudine: imparare a gestione l’inevitabile» con la dottoressa Ines Testoni, dell’Università degli Studi di Padova, in dialogo con il dottore Guido Bertolini, epidemiologo e ricercatore dell’Istituto Mario Negri. Giovedì 21 maggio, nell’Auditorium della Biblioteca di Gorle e in collaborazione con il Tavolo Dementia Friendly Community di Gorle, un momento dedicato all’Alzheimer con la lettura del libro «Anime Lampare» di Giulio Cestari. Infine giovedì 28 maggio la serata dedicata al fine vita con il dottor Giuseppe Naretto, direttore Cure Palliative Asl Città di Torino, che converserà sempre con Guido Bertolini. L’obiettivo sarà far emergere strumenti, diritti e riflessioni per aiutare ciascuno a orientarsi, con consapevolezza e senza lasciare solo chi resterà per decidere al nostro posto.
Si allega la locandina.
