Insieme si può. Insieme funziona 2026
Prevenzione e diagnosi precoce sono tra gli strumenti più efficaci per contrastare l’insorgenza delle malattie e proteggere la salute delle persone. In un contesto segnato dall’invecchiamento progressivo della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche, diventa sempre più importante diffondere una cultura della prevenzione che coinvolga non solo il sistema sanitario, ma anche la scuola, le istituzioni e il tessuto sociale del territorio.
È con questo obiettivo che anche nel 2026 prosegue “Insieme si può. Insieme funziona”, il progetto ideato e portato avanti da una rete di associazioni di volontariato impegnate sul tema della prevenzione e della promozione della salute e presentato martedì 17 marzo all’Auditorium Ermanno Olmi della Provincia di Bergamo. Nato nel 2022, il progetto è cresciuto negli anni ampliando progressivamente il proprio raggio d’azione e coinvolgendo sempre più realtà del territorio in un percorso di informazione, sensibilizzazione e promozione di corretti stili di vita. L’iniziativa è oggi organizzata da una rete di organizzazioni di volontariato impegnate sui temi della salute, formata da ACP – Associazione Cure Palliative ODV, AOB – Associazione Oncologica Bergamasca ODV, Associazione Amici dal Cuore Viola ODV, Associazione Amici di Gabry, Associazione Federica Albergoni ONLUS, AVIS Provinciale Bergamo, Fondazione ARTET ONLUS – Ricerca su Trombosi, Emostasi e Tumori, LILT Bergamo ONLUS – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ai quali si aggiunge CSV Bergamo ETS – Centro di Servizio per il Volontariato.
Proprio sul piano organizzativo si registra una delle principali novità dell’edizione 2026: l’ingresso nel gruppo dei promotori dell’Associazione Federica Albergoni e di AVIS Provinciale Bergamo, mentre la regia del progetto è stata affidata quest’anno al CSV Bergamo ETS.
«L’esperienza di quattro anni di “Insieme si può. Insieme funziona” ha dimostrato quanto sia importante che le diverse associazioni trovino temi sui quali promuovere azioni comuni. Si rafforzano in questo modo le culture e i saperi di ogni singolo gruppo e le diverse sfumature costituiscono la ricchezza dei messaggi diffusi. Il tema della salute richiede sempre maggior impegno per sostenere e diffondere la cultura della prevenzione, lo strumento più “possibile” per limitare l’insorgenza delle patologie oncologiche e non solo», commenta Lucia De Ponti, presidente di LILT Bergamo.
Accanto alle associazioni promotrici collaborano inoltre numerosi enti e realtà istituzionali del territorio che hanno concesso il loro patrocinio: ATS Bergamo, ASST Bergamo Est, ASST Bergamo Ovest, ASST Papa Giovanni XXIII, Casa di Cura Palazzolo Bergamo, Collegio dei Sindaci Bergamo, Ufficio Pastorale della Salute della Diocesi di Bergamo, Fondazione Angelo Custode, FROM-Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS, Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli, Istituti Ospedalieri Bergamaschi e Provincia di Bergamo.
Su questo aspetto si concentra Oscar Bianchi, presidente di CSV Bergamo ETS che sottolinea come «la rassegna “Insieme si può. Insieme funziona” rappresenta un esempio concreto di come il lavoro di rete tra associazioni, istituzioni, mondo sanitario e realtà del territorio possa generare valore per l’intera comunità. Il tema della prevenzione e della promozione della salute riguarda tutti e richiede un impegno condiviso, capace di mettere in relazione competenze diverse e di raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono, studiano e lavorano. Per questo il CSV Bergamo ha scelto di esserci e di investire ancora di più in questo progetto, assumendone la regia e rafforzando il ruolo di coordinamento tra le diverse realtà coinvolte. Il volontariato, operando insieme alle istituzioni, può contribuire in modo significativo a diffondere una cultura della prevenzione e della responsabilità verso la propria salute e quella della comunità».
Alle sue parole si aggiungono quelle di Nicoletta Castelli, direttrice sanitaria di ATS Bergamo: «Progetti come “Insieme si può. Insieme funziona” dimostrano quanto la promozione della salute funzioni al meglio quando nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni di volontariato, scuola e comunità. Mettere in rete competenze, esperienze e sensibilità diverse permette di portare messaggi concreti e utili nei luoghi di vita delle persone. ATS Bergamo rinnova con convinzione il sostegno a questa iniziativa, che valorizza l’impegno del territorio e contribuisce a diffondere maggiore consapevolezza sui temi della salute e del benessere».
Negli anni il progetto ha dedicato un’attenzione crescente al coinvolgimento delle scuole, nella convinzione che la promozione della salute debba partire fin dalle giovani generazioni. Studenti e docenti partecipano attivamente ad alcuni appuntamenti della rassegna, contribuendo alla riflessione sui temi della prevenzione con il loro punto di vista. Quest’anno, inoltre, per la prima volta un convegno di “Insieme si può. Insieme funziona” si terrà negli spazi del Polo di Sant’Agostino grazie al public engagement del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo, mentre un altro evento sarà ospitato dalla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, a testimonianza della volontà di aprire il dialogo sulla salute anche a nuovi contesti culturali e sociali.
Le iniziative prenderanno il via lunedì 30 marzo 2026 all’Auditorium dell’ISIS Guido Galli di Bergamo, in occasione della Settimana nazionale della Prevenzione oncologica, con l’incontro dal titolo La dieta mediterranea patrimonio UNESCO: perché?. L’appuntamento sarà dedicato al tema dell’alimentazione come strumento fondamentale di prevenzione e metterà in luce non solo gli aspetti nutrizionali ma anche quelli sociali, culturali ed economici legati alla dieta mediterranea. Durante l’incontro saranno coinvolti anche gli studenti dell’Istituto, che presenteranno alcuni piatti ispirati alla tradizione mediterranea.
Nel corso dell’anno il progetto proseguirà poi con altri quattro appuntamenti dedicati a temi centrali quali il valore della donazione di midollo, sangue e plasma; l’oblio oncologico; l’importanza delle cure palliative precoci; l’informazione e la prevenzione per il tumore al pancreas. Gli incontri saranno sempre in presenza e saranno impostati sulla formula del talk show, con relatori di diversa estrazione: medici, insegnanti e studenti (chiamati a intervenire sulla base di un incontro o di un percorso fatto con l’associazione organizzatrice dell’evento), psicologi, rappresentanti della Pubblica Amministrazione e del mondo del volontariato. Tutti gli appuntamenti della rassegna saranno registrati e successivamente pubblicati sul sito e i profili social della rassegna così come su quelli delle diverse realtà coinvolte e sul sito www.caregiverbergamo.it.
Alla conferenza stampa sono intervenuti i rappresentanti di alcune delle istituzioni del territorio che hanno concesso il loro patrocinio.
«Iniziative come “Insieme si può. Insieme funziona” – afferma Francesco Locati, direttore generale ASST Papa Giovanni XXIII – portano informazione sanitaria corretta nella comunità, creando occasioni di confronto su temi fondamentali per la salute, anche complessi, come la donazione di sangue e midollo, le cure palliative o patologie difficili come il tumore del pancreas. La prevenzione primaria e secondaria, dagli stili di vita all’adesione agli screening restano tra gli strumenti più efficaci per ridurre l’impatto delle malattie. Negli ultimi anni la nostra azienda sta lavorando molto su entrambi i fronti, aumentando gli slot disponibili per gli screening e promuovendo momenti di informazione e confronto tra operatori e cittadini. Per questo aderiamo con convinzione a questa iniziativa, che offre ulteriori occasioni per dare alle persone – soprattutto ai giovani e a chi è ancora in salute – strumenti e conoscenze per prendersi cura di sé e contribuire alla salute della comunità».
Il direttore generale dell’ASST Bergamo Est Marco Passaretta afferma invece: «ASST Bergamo Est è vicino a “Insieme si può. Insieme funziona” fin dalle prime edizioni e continua a sostenere con convinzione questo progetto perché rappresenta un modello efficace di collaborazione tra sanità pubblica, volontariato, scuola e istituzioni del territorio. In un contesto in cui i sistemi sanitari sono chiamati ad affrontare sfide sempre più complesse – dall’invecchiamento della popolazione alla crescente incidenza delle patologie croniche e oncologiche – iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale costruire alleanze solide tra tutti gli attori che si occupano di salute. La prevenzione, infatti, non può essere considerata soltanto un ambito strettamente sanitario: è un processo culturale che coinvolge la comunità nel suo insieme e che richiede informazione corretta, partecipazione e responsabilità condivisa. Il valore di questo progetto sta proprio nella sua capacità di mettere in dialogo competenze diverse: quelle cliniche e scientifiche del sistema sanitario, l’esperienza e la sensibilità del mondo del volontariato, il ruolo educativo della scuola e il contributo delle istituzioni. È da questa sinergia che nascono percorsi di sensibilizzazione più efficaci, capaci di parlare alle persone in modo chiaro e concreto e di promuovere comportamenti realmente orientati alla tutela della salute. Come ASST Bergamo Est riteniamo particolarmente significativo anche il coinvolgimento delle scuole e delle giovani generazioni, perché investire sulla cultura della prevenzione fin dall’età scolastica significa contribuire, nel lungo periodo, alla costruzione di una comunità più consapevole e più attenta ai corretti stili di vita. Per queste ragioni continuiamo a essere al fianco delle associazioni e dei partner che promuovono questa iniziativa, convinti che il lavoro di rete tra istituzioni sanitarie, volontariato e territorio rappresenti uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la salute pubblica e la qualità dei servizi offerti ai cittadini».
Anche l’ASST Bergamo Ovest ha concesso il patrocinio ed è vicina al progetto come ricorda la commissaria straordinaria Rosetta Gagliardo: «Quest’anno la nostra ASST ospiterà un convegno sul delicato tema dell’oblio oncologico che rappresenta una conquista di civiltà importante, perché riconosce il diritto delle persone guarite da una malattia oncologica a non essere più definite dalla propria patologia. Parlare di oblio oncologico significa anche ricordare quanto siano fondamentali la prevenzione, la diagnosi precoce e i corretti stili di vita: strumenti che permettono sempre più spesso di curare e superare la malattia. Iniziative come questa hanno il merito di diffondere informazione corretta e di promuovere una cultura della salute che parte dalla consapevolezza, dal territorio e dal coinvolgimento delle nuove generazioni».
Plaude alla rassegna anche Marcella Messina, assessora alle Politiche Sociali, Longevità, Salute e Sport del Comune di Bergamo e presidente del Collegio dei Sindaci Bergamo: «“Insieme si può. Insieme funziona”è un percorso di confronto e promozione della cultura della prevenzione sul nostro territorio. L’edizione 2026 sarà un’occasione importante per rafforzare il dialogo con le giovani generazioni e promuovere una cultura della prevenzione. Il coinvolgimento di istituzioni, associazioni e cittadini è fondamentale per creare un programma efficace e partecipativo. Credo che il coinvolgimento più ampio possibile delle realtà locali sia determinante per la capacità di essere incisivo e educativo».
CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI
- 30 marzo 2026
In occasione della Settimana nazionale della Prevenzione Oncologica.
Convegno: “La dieta mediterranea patrimonio UNESCO: perché?”
Sede: Auditorium ISIS Guido Galli, Bergamo
Evento organizzato da LILT Bergamo
- 19 maggio 2026
Convegno: “L’importanza di donare midollo, sangue e plasma: aspetti clinici, economici e sociali”
Sede: Sant’Agostino, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Università degli Studi di Bergamo
Evento organizzato da Fondazione Artet onlus – Ricerca su Trombosi, Emostasi e Tumori, Associazione Federica Albergoni, Avis provinciale di Bergamo
- 30 ottobre 2026
Convegno: “Oblio oncologico: una legge di civiltà”
Sede: Ospedale di Treviglio-Caravaggio – ASST Bergamo Ovest
Evento organizzato da Associazione Amici di Gabry
- 14 novembre 2026
In occasione della Giornata mondiale degli Hospice e delle Cure Palliative.
Convegno: “La cura che non aspetta, la cura che accompagna. Cure palliative precoci, simultaneous care e terapia del dolore”
Sede: GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Evento organizzato da ACP – Associazione Cure Palliative
- 21 novembre 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas.
Convegno: “Cancro al pancreas: importanza dell’informazione e della prevenzione, tra diagnosi precoce e novità terapeutiche”
Sede: Sala Polivalente, San Giovanni Bianco
Evento organizzato da AOB – Associazione Oncologica Bergamasca, Associazione Amici dal Cuore Viola

