Como città: kintsugi per la pace giovedì 5 novembre i piazza Perretta
In occasione dell’ultima tappa del progetto Gemini, la mattina di giovedì 5 novembre, dalle 10 alle 12, piazza Peretta diventerà teatro di un grande flash mob con protagonisti le bambine e i bambini delle scuole primarie. Il percorso, pensato come un gioco di squadra a cinque azioni, attraverserà la piazza con corpo e materiali, trasformandosi in un’ampia area laboratoriale. L’intervento restituisce le quattro tematiche proposte durante le attività svolte in classe: bellezza-pace distruzione-guerra ricostruzione e futuro. In pratica, 120 tessere di compensato decorate dalle bambine e dai bambini. Cinque azioni da compiere, dove creatività, spirito di squadra e progettazione condivisa si intrecciano per dare vita a un paesaggio collettivo, pensato dai bambini per i bambini.
Il bando Gemini
Nella contemporaneità attraversata dai conflitti, la scuola ha il potere di insegnare a ricucire i pezzi e a immaginare la rinascita. Bambine e i bambini hanno bisogno di strumenti per comprenderle e per immaginare scenari di pace. In questa cornice si inserisce il bando Gemini – “Gemellaggio per parlare di pace”, promosso dal Servizio relazioni internazionali del Comune di Como in collaborazione con il CSV – Centro di Servizio per il Volontariato dell’Insubria. Si tratta di un concorso, rivolto alle classi quarte e quinte delle scuole primarie e a tutte le classi delle scuole secondarie di I grado del territorio comunale, che propone un percorso di educazione alla pace unendo la creatività manuale alla riflessione sociale ed ecologica.
Il collage multi-materico: trasformare la distruzione in spazi di cura
Il fulcro del concorso consiste nella realizzazione di un’opera su cartoncino sviluppata attraverso la tecnica del collage. In una prima fase gli alunni sono chiamati a comporre un paesaggio urbano colpito dalla guerra. La ricostruzione della devastazione avviene attraverso la ricerca e la selezione di immagini in bianco e nero tratte da giornali, riviste o supporti digitali stampati. Nella seconda fase la classe applica all’elaborato l’antica tecnica giapponese del Kintsugi (la riparazione delle ceramiche rotte con l’oro). Utilizzando materiali dorati a scelta la città ferita viene ricostruita.
L’iniziativa non si esaurisce con la consegna dell’elaborato, ma offre alla classe selezionata dalla giuria un’importante opportunità di approfondimento culturale. Il premio consiste in un percorso gratuito di 4 incontri di due ore ciascuno, guidato da una pedagogista e da un’artista dell’associazione Luminanda.
Il tutto culminerà a novembre con l’evento pubblico in piazza Perretta a Como, il 5 novembre, dove i linguaggi dell’arte partecipata diventeranno uno strumento per sensibilizzare l’intera cittadinanza sui temi dell’accoglienza e della pace.
