CSV Insubria Varese cerca mentor
Spesso in una nazione diversa dalla nostra serve chi ci indirizzi e ci supporti: è il caso dei volontari del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC), giovani tra i 18 e 30 anni che scelgono di vivere fino a 12 mesi all’estero prestando la propria opera in un’organizzazione no-profit. Per rispondere a questo bisogno di aiuto nasce la figura del mentore, un volontario o una volontaria che accolga i giovani volontari europei in Italia e li aiuti ad ambientarsi ed orientarsi tra tutte le pratiche burocratiche e logistiche tipiche dell’arrivo in un nuovo Paese.
Così come non ci sono requisiti di partecipazione per diventare membri ESC – ci si rivolge infatti a giovani provenienti da tutta l’Unione Europea con qualsiasi titolo di studio – non ce ne sono neppure per poter diventare mentori.
I ragazzi hanno bisogno di qualcuno che li accolga: che li guidi nei vari processi burocratici, nell’organizzazione della logistica tra la loro casa e l’ente ospitante, che li introduca al nostro Paese e alle sue particolarità. Momenti di condivisione e dialogo, magari la visita di una città o un pranzo insieme, la costruzione di rapporti di amicizia tra europei non possono che essere incoraggiati. Ovviamente può essere utile la conoscenza della lingua inglese per poter interfacciarsi meglio nei confronti di chi è appena arrivato in Italia e non conosce ancora la nostra lingua; anche l’apertura verso le altre culture e la socialità sono caratteristiche sicuramente ben accette.
Sono previsti momenti di formazione interattiva per spiegare meglio i compiti del mentore e confrontarsi su aspettative, strumenti e buone pratiche. Se interessati all’esperienza si contatti Elena Calatti all’e-mail e.calatti@csvlombardia.it
Cos’è il progetto ESC?
Il progetto ESC è finanziato dalla Commissione Europea e favorendo il volontariato internazionale punta a sviluppare la cittadinanza attiva, l’occupabilità e le competenze dei giovani europei. Si tratta di un programma completamente gratuito per i partecipanti, sono infatti coperte dal finanziamento le spese per i viaggi di andata e ritorno, di vitto e di alloggio, viene previsto un “pocket money”, somma di denaro per le piccole spese ed alcuni giorni liberi, “di ferie”, oltre al riposo settimanale.
