Oblio oncologico: una legge di civiltà
Un passato di malattia non può trasformarsi in un ostacolo per il futuro. È il principio alla base del diritto all’oblio oncologico, al centro dell’incontro «Oblio oncologico: una legge di civiltà», in programma venerdì 30 ottobre alle ore 17.00 nella Sala Verde dell’Ospedale di Treviglio-Caravaggio – ASST Bergamo Ovest. L’appuntamento è organizzato in modo particolare dall’associazione Amici di Gabry e si inserisce nel calendario promosso dalla rete Insieme si può. Insieme funziona.
Per chi ha affrontato una malattia oncologica, infatti, la guarigione clinica non sempre ha coinciso in passato con la possibilità di lasciarsi davvero alle spalle la malattia. La richiesta di un mutuo, di un prestito o di un’assicurazione, così come l’accesso alle procedure di adozione, potevano comportare la necessità di dichiarare la precedente patologia, con il rischio di subire limitazioni o discriminazioni. Una situazione diventata ancora più evidente con i progressi della medicina: oggi molte neoplasie sono curabili e per altre l’aspettativa di vita si è notevolmente allungata.
A cambiare il quadro è stata la Legge 7 dicembre 2023, n. 193, approvata all’unanimità dal Parlamento e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre 2023, che introduce disposizioni per prevenire le discriminazioni e tutelare i diritti delle persone che sono state affette da patologie oncologiche. Il diritto all’oblio permette, quando sono trascorsi i termini previsti dalla normativa, di non fornire informazioni sulla precedente malattia oncologica e vieta che tali informazioni vengano acquisite da altre fonti. Il principio riguarda una platea significativa di persone: in Italia siano circa un milione gli ex pazienti oncologici considerati guariti, con un’attesa di vita sovrapponibile a quella della popolazione generale. Alla legge sono seguiti i provvedimenti necessari per renderla concretamente applicabile.
L’incontro di Treviglio nasce quindi con l’obiettivo di far conoscere la normativa, comprenderne le ricadute concrete sulla vita delle persone e approfondire gli aspetti che restano ancora da sviluppare, mettendo a confronto competenze mediche, psicologiche, istituzionali e l’esperienza diretta di chi ha attraversato la malattia.
Interverranno:
Giordano Beretta, Oncologo-Fondazione AIOM
Daniela Ghizzardi, Paziente
Juri Fabio Imeri, Sindaco di Treviglio
Emanuela Ceruti, Psicologo Oncologia ASST Bergamo Ovest
Emanuela Varinelli, Avvocato
Ad aprire i lavori e coordinare la discussione sarà Sandro Barni, primario emerito in Oncologia.
L’appuntamento vuole essere un momento di conoscenza e condivisione, ma anche uno stimolo a proseguire il lavoro necessario affinché il diritto sancito dalla legge trovi piena applicazione nella vita quotidiana delle persone che hanno affrontato e superato una malattia oncologica.
L’incontro si inserisce nel progetto Insieme si può. Insieme funziona 2026, la rassegna promossa anche quest’anno con l’obiettivo di diffondere la cultura della salute, della prevenzione e degli stili di vita. L’iniziativa organizzata da una rete di organizzazioni di volontariato formata da ACP – Associazione Cure Palliative, AOB – Associazione Oncologica Bergamasca, Associazione Amici dal Cuore Viola, Associazione Amici di Gabry, Associazione Federica Albergoni, AVIS Provinciale Bergamo, Fondazione ARTET – Ricerca su Trombosi, Emostasi e Tumori, LILT Bergamo – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ai quali si aggiunge CSV Bergamo ETS – Centro di Servizio per il Volontariato.
Accanto alle associazioni promotrici collaborano inoltre numerosi enti e realtà istituzionali del territorio che hanno concesso il loro patrocinio: ATS Bergamo, ASST Bergamo Est, ASST Bergamo Ovest, ASST Papa Giovanni XXIII, Casa di Cura Palazzolo Bergamo, Collegio dei Sindaci Bergamo, Ufficio Pastorale della Salute della Diocesi di Bergamo, Fondazione Angelo Custode, FROM-Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS, Humanitas Gavazzeni e Humanitas Castelli, Istituti Ospedalieri Bergamaschi e Provincia di Bergamo.
Il progetto ha già visto, nel 2026, due appuntamenti (uno dedicato alla dieta mediterranea e uno alla donazione). Proseguirà in autunno con altri due incontri. Uno sarà focalizzato sull’importanza delle cure palliative precoci, l’altro affronterà il tema dell’informazione e della prevenzione per il tumore al pancreas.

