Donare midollo, sangue e plasma: una scelta consapevole con ricadute sulla collettività
La donazione di sangue, plasma e di midollo osseo è tutt’altro che scontata: rimane una criticità strutturale, aggravata dalla riduzione dell’adesione delle nuove generazioni, dai cambiamenti demografici e dall’invecchiamento della popolazione. Nello scenario attuale la donazione assume un valore che va oltre l’ambito clinico, diventando una scelta consapevole con ripercussioni sull’intera comunità. Risulta inoltre particolarmente importante promuovere la donazione in età giovanile: per la donazione di midollo osseo, tra l’altro, è possibile iscriversi al registro solo tra i 18 e i 35 anni, pur potendo essere chiamati a donare fino ai 55 anni. Questo rende fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni, che hanno davanti a sé un lungo potenziale periodo di donazioni future, essenziale per garantire continuità e sostenibilità al sistema.
È a partire da queste premesse che martedì 19 maggio, dalle ore 14 alle ore 16 all’Università degli Studi di Bergamo – Dipartimento di Scienze Umane e Sociali (Sede di Sant’Agostino, Sala Castoldi), si terrà il convegno «L’importanza di donare midollo, sangue e plasma: aspetti clinici, economici e sociali», promosso da Fondazione ARTET – Ricerca su Trombosi, Emostasi e Tumori, Associazione Federica Albergoni e AVIS Provinciale di Bergamo nell’ambito del progetto «Insieme si può. Insieme funziona».
«La donazione di midollo osseo, sangue e plasma costituisce un pilastro essenziale dei sistemi sanitari moderni e rappresenta un atto di responsabilità individuale con profonde ricadute collettive. Nonostante i progressi scientifici e organizzativi, la disponibilità di emocomponenti e di donatori di midollo rimane una criticità strutturale, aggravata dai cambiamenti demografici, dall’invecchiamento della popolazione e dalla riduzione dell’adesione alla donazione tra i più giovani – sottolinea Anna Falanga, direttore scientifico della Fondazione ARTET -. Per questo è necessario promuovere una riflessione ampia e interdisciplinare che superi una visione esclusivamente tecnica del dono, valorizzandone anche le dimensioni cliniche, economiche, sociali e culturali».
Il convegno nasce con l’obiettivo di approfondire il significato della donazione come scelta consapevole e generativa, capace di incidere sia sul benessere individuale sia sulla sostenibilità del sistema sanitario. Accanto al contributo di esperti provenienti dall’ambito accademico e clinico, il coinvolgimento diretto di associazioni di volontariato attive sul territorio – come AVIS provinciale di Bergamo, impegnata nella promozione della donazione di sangue e plasma, e l’Associazione Federica Albergoni, attiva nella sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo – consentirà di integrare il punto di vista scientifico con l’esperienza concreta del volontariato e della relazione con i potenziali donatori.
Interverranno:
Luca Barcella, direttore SIMT – ASST Papa Giovanni XXIII
Maurizio Albergoni, presidente Associazione Federica Albergoni
Oscar Bianchi, presidente AVIS Nazionale e presidente di CSVnet Lombardia e CSV Bergamo
Roberto Guerini, presidente AVIS Provinciale di Bergamo
Giuseppe Scaratti, direttore Dipartimento di Scienze Umane e Sociali
Anna Falanga, direttore scientifico Fondazione ARTET
La moderazione sarà affidata alla stessa Anna Falanga.
Elemento centrale dell’iniziativa è il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Bergamo, in particolare del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, quale luogo di formazione critica e di costruzione di cittadinanza responsabile. L’evento vedrà infatti la partecipazione degli studenti dei corsi del Dipartimento ed è organizzato nell’ambito delle attività di public engagement, favorendo il dialogo tra università, associazionismo e territorio. Il convegno è aperto anche al pubblico esterno.
L’appuntamento si inserisce nella rassegna «Insieme si può. Insieme funziona 2026», un progetto condiviso da otto associazioni di volontariato – ACP Associazione Cure Palliative ODV, AOB Associazione Oncologica Bergamasca ODV, Associazione Amici dal Cuore Viola ODV, Associazione Amici di Gabry, Associazione Federica Albergoni ODV, AVIS Provinciale Bergamo, Fondazione ARTET ETS e LILT Bergamo APS-ETS – con la regia del CSV Bergamo – Centro di Servizio per il Volontariato ETS.
La rassegna si sviluppa nel corso del 2026 attraverso una serie di incontri tematici dedicati alla salute e alla prevenzione: dall’alimentazione e i corretti stili di vita, alla donazione, fino all’oblio oncologico, alle cure palliative e al tumore al pancreas. Un primo appuntamento si è già svolto lo scorso 30 marzo presso l’Istituto Superiore Guido Galli di Bergamo, in occasione della Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica, dedicato alla dieta mediterranea.
Il progetto vede il patrocinio di numerosi enti del territorio, tra cui ATS Bergamo, ASST Bergamo Est, ASST Bergamo Ovest, ASST Papa Giovanni XXIII, Casa di Cura Palazzolo, Collegio dei Sindaci, Ufficio Pastorale della Salute della Diocesi di Bergamo, Fondazione Angelo Custode, FROM – Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS, Humanitas Gavazzeni e Castelli, Istituti Ospedalieri Bergamaschi e Provincia di Bergamo.
Obiettivo della rassegna è promuovere una cultura della salute sempre più diffusa e accessibile, contrastare la disinformazione e favorire una maggiore consapevolezza, a partire dalle giovani generazioni, attraverso il coinvolgimento delle scuole, delle istituzioni e del mondo accademico.
Si allega la locandina.

