Varese scende in piazza per la Palestina: iniziative e mobilitazioni per la pace
Martedì 16 settembre, alle 18.30 in piazza Montegrappa a Varese la cittadinanza è chiamata a mobilitarsi per chiedere la fine delle violenze a Gaza. L’iniziativa, promossa da una rete di realtà associative e gruppi informali del territorio in collegamento con il Global Movement to Gaza, nasce come risposta all’escalation militare: i carri armati israeliani sono entrati a Gaza City e la popolazione civile si trova di fronte a una distruzione che gli organizzatori definiscono «l’atto finale di un brutale genocidio».
La manifestazione vuole rompere il silenzio e l’indifferenza, dando voce a chi chiede libertà e giustizia per la Palestina. «Non possiamo stare a guardare», sottolineano i promotori, che invitano tutti e tutte a unirsi in piazza per ribadire con forza che Gaza deve essere libera e che serve fermare la spirale di violenza.
Una mobilitazione nazionale
La protesta di Varese si inserisce in un quadro più ampio: a livello nazionale, molte realtà locali stanno promuovendo contemporaneamente presidi e cortei, coordinati da una campagna grafica e comunicativa comune per rafforzare il messaggio e la visibilità delle iniziative.
Wake up Varese torna in corteo
Accanto alla mobilitazione odierna, è in programma un nuovo appuntamento cittadino: sabato 20 settembre alle 17.45, torna il corteo Wake up Varese.
Dopo la prima manifestazione, anche questa volta l’obiettivo sarà duplice: da un lato creare un momento di partecipazione collettiva fatto di musica, cori e convivialità; dall’altro informare e sensibilizzare la cittadinanza attraverso interventi pubblici e fonti verificabili sulla realtà in Palestina, sul ruolo dei governi e sui conflitti dimenticati di cui raramente si parla.
Comunità e soluzioni dal basso
La rete informale di associazioni e cittadini che si è creata nelle ultime settimane vuole andare oltre la semplice protesta, cercando di costruire percorsi concreti di giustizia e solidarietà: nuovi canali di approvvigionamento alimentare, mercati di scambio, esperienze di economia circolare e altre iniziative locali che possano rafforzare i legami comunitari.
Il messaggio è chiaro: la comunità è viva, unita e non intende rimanere in silenzio. Le piazze di Varese diventano così luogo di denuncia, di solidarietà e di proposta.
