L’apertura che crea legami: l’arcipelago vivo delle nostre comunità

di Caterina Giacometti
Quando parliamo di volontariato, spesso pensiamo a un gesto di disponibilità, a un aiuto concreto offerto a chi ne ha bisogno. In realtà il volontariato è un universo molto più ricco: un arcipelago di pratiche diverse, continuamente in evoluzione, che cambia forma seguendo i bisogni, le persone, i territori. Non è un’unica isola, ma molte: alcune antiche e solide, altre giovani e fluide, altre ancora appena nate attorno a una passione o a un’idea. Insieme, però, queste isole formano una geografia viva, che tiene insieme le comunità.
Nelle sue celebri tele, Lucio Fontana praticava un gesto semplice e radicale: il taglio. Un atto che rompeva la superficie, la apriva, la rendeva permeabile. Quel gesto non distruggeva l’opera: la trasformava. Le permetteva di respirare, di dialogare con la luce e con lo spazio. È un invito a guardare “oltre”, a non accontentarsi della prima impressione: dietro ogni superficie c’è un mondo che attende di essere visto.
Il volontariato compie un’operazione simile nella vita delle persone e delle comunità. Interviene dove le abitudini si irrigidiscono, dove il quotidiano sembra impenetrabile, e crea un varco: una possibilità di relazione, di incontro, di senso. Apre nuove dimensioni nell’esperienza umana, custodisce e mette in luce fragilità che spesso restano invisibili, permette alle persone di riscoprirsi attraverso gli altri.
In un tempo in cui il ritmo delle vite rischia di appiattire tutto, il volontariato ci ricorda che ogni comunità ha profondità, storie, legami che non emergono a un primo sguardo. Attraverso pratiche differenti – dall’aiuto informale alla cultura, dallo sport alla cura dell’ambiente, dalla partecipazione civica alle nuove forme di mutualismo – ci invita a non fermarci alla superficie e a esplorare i passaggi che ci collegano gli uni agli altri.
Come i tagli di Fontana, il volontariato non chiude: apre. Apre mondi, possibilità, relazioni. E nel farlo, tiene vivo l’arcipelago delle nostre comunità.
