“My day, my rights”: guardare il mondo con gli occhi dei bambini
Ogni bambino, in ogni parte del mondo, apre gli occhi su un giorno che non ha scelto, ma che gli appartiene. Un giorno che porta con sé promesse, scoperte, incertezze. Alcuni lo iniziano circondati da cure e rassicurazioni; altri si trovano ad affrontarlo dentro contesti fragili, dove mancano protezione, stabilità, possibilità. Eppure – come ricorda UNICEF – ogni bambino si sveglia con dei diritti: essere protetto, imparare, crescere, partecipare, avere voce.
Il tema “My day, my rights” ci invita a rallentare e osservare. A seguire i loro passi, a immaginare le loro paure, i loro entusiasmi, i loro sogni. Ci invita a guardare da vicino le loro giornate: quelle illuminate da diritti pienamente riconosciuti e quelle in cui i diritti appaiono sfocati, mancanti, o ancora da conquistare.
Proteggere l’infanzia significa molto più che allontanare i pericoli. Significa creare spazi sicuri, relazioni affidabili, comunità capaci di accompagnare con responsabilità e rispetto. Significa permettere ai bambini di fare domande, sbagliare, provare, scoprire. Significa offrire loro ciò che serve perché possano crescere nella loro unicità, senza barriere e senza discriminazioni.
Ascoltarli è un atto essenziale. Non un gesto formale, ma un impegno autentico: riconoscere il valore delle loro parole, dare peso alle loro idee, accogliere la loro visione del mondo. Un bambino ascoltato si sente parte di qualcosa. Si sente visto. E un bambino che si sente visto trova il coraggio di immaginare il futuro.
Questo futuro è la ragione del nostro impegno. I bambini di oggi saranno le cittadine e i cittadini che costruiranno il domani. Le esperienze che vivono, gli adulti che incontrano, le opportunità che ricevono lasceranno un segno profondo nella società che verrà. Investire nella loro crescita non è un gesto di generosità: è una responsabilità collettiva.
Cosa raccontano i dati?
A ricordarci l’urgenza di mettere al centro bambini e adolescenti ci sono anche i dati dell’indagine promossa da Con i Bambini e realizzata da Demopolis. Un adolescente su tre guarda al futuro con pessimismo, percentuale che raggiunge il 43% nelle periferie, dove le opportunità diminuiscono e la fiducia si assottiglia. Qui solo il 36% ritiene sufficienti gli spazi per incontrare amici e la maggioranza non svolge attività extrascolastiche: il 72% non partecipa a laboratori culturali o artistici e oltre un terzo non pratica sport. Sul fronte della sicurezza, il 43% teme violenze o molestie fuori casa, un dato che sale al 59% nei quartieri più fragili. Numeri che mostrano quanto per molti ragazzi il diritto a crescere in ambienti sicuri, ricchi di relazioni e opportunità resti ancora un traguardo da costruire insieme.
La Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ci ricorda che ogni bambino ha gli stessi diritti, senza eccezioni. Il diritto alla speranza, alla protezione, all’istruzione, alla partecipazione. Il diritto di crescere in un mondo che non lo dimentica, ma lo accompagna.
E allora sta a noi, ogni giorno, scegliere di metterli al centro: ascoltarli, sostenerli, difendere la loro voce. Perché quando un bambino può vivere pienamente i propri diritti, anche il futuro diventa più luminoso per tutti.

