A che punto è la notte? Letture contro la guerra
Riparte anche quest’anno «A che punto è la notte? Letture contro la guerra». E lo fa con una particolare attenzione allo sguardo di genere e alla voce di donne e uomini che, a partire dalla propria esperienza, da tempo riflettono sull’intreccio tra violenza e identità, relazioni, linguaggi e mentalità guerriere. Come scrive Judit Butler, «gli argomenti contro la violenza non implicano solo una critica dell’individualismo, ma anche un’elaborazione di quei legami sociali, o di quelle relazioni, che richiedono proprio la nonviolenza».
Il primo appuntamento, «Una vita in traduzione - Il femminismo transnazionale di Rada Iveković (Ombre Corte, 2026)», è previsto lunedì 12 ottobre, ore 17:30, alla Fondazione Serughetti La Porta. Rada Iveković dialogherà con una delle curatrici, Chiara Bonfiglioli.
Rada Iveković è una delle voci più originali del pensiero contemporaneo. Il volume, a cura di Chiara Bonfiglioli, Stefania Maffeis e Mara Montanaro, offre al pubblico italiano una prospettiva organica sulla sua opera, intrecciando filosofie orientali, femminismo e critica della violenza. Un testo di straordinaria attualità per sfidare le logiche di dominio del nostro tempo e ripensare l’identità come “traduzione”.
Lunedì 19 ottobre, sempre dalle 17.30 alla Fondazione, invece «Disonorare la guerra», che vedrà Marco Deriu in dialogo con Maddalena Bonelli.
Quando
Lunedì 12 ottobre
Promosso da
Fondazione Serughetti
Per iscrizioni
Dove
Fondazione Serughetti La Porta
Contatti
Sito: www.laportabergamo.it
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