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Fondazione Cariplo approva il progetto “BE.SMART”, 330.000€ per la longevità attiva a Bergamo

Michela Offredi2026-06-24T12:57:38+02:00
Pubblicato il
24/06/2026
Di Michela Offredi
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Fondazione Cariplo ha ufficialmente approvato il finanziamento del progetto BE.SMART (Bergamo SMART: Prossimità e Innovazione a supporto della longevità attiva), assegnando un contributo di 330.000 euro nell’ambito del Bando “Welfare in Ageing” 2025.

L’iniziativa, della durata complessiva di 36 mesi (dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029), vede come ente capofila il Consorzio Sol.CoCittà Aperta in un’ampia e solida alleanza di partenariato che unisce il Comune di Bergamo, il Consorzio Sociale R.I.B.E.S., La Bottega del Possibile ETS, ACLI Bergamo APS e il CSV Bergamo ETS.

Il progetto si avvale inoltre dell’alto valore scientifico del Centre for Healthy Longevity (CHL) dell’Università degli Studi di Bergamoe del supporto tecnico specialistico di Conlabora Srl SB.

Insieme, queste realtà puntano a ridisegnare i servizi per la popolazione anziana attraverso un mix tra avanguardia tecnologica e profondo radicamento nel tessuto comunitario. La città di Bergamo – già prima realtà italiana a far parte del network internazionale City of Longevity e riconosciuta dall’OMS come Age-Friendly City – affronta una transizione demografica cruciale, con oltre il 24% dei residenti sopra i 65 anni e una forte incidenza di anziani che vivono soli. Il progetto BE.SMART nasce proprio in questo contesto per intercettare la cosiddetta “zona grigia” della fragilità latente: quegli over 65 ancora parzialmente autonomi, ma esposti al rischio di isolamento sociale, barriere digitali e progressiva vulnerabilità.

I numeri della longevità a Bergamo

Nel territorio della città, l’invecchiamento rappresenta una delle principali sfide sociali dei prossimi anni. L’allungamento della vita media, unito al progressivo indebolimento delle reti familiari e di vicinato, sta producendo nuove forme di fragilità relazionale, sanitaria e abitativa che incidono sulla qualità della vita delle persone e sulla domanda di cura espressa dal territorio.

Secondo ISTAT (Bilancio Demografico 2024), il 24,3% dei residenti della città di Bergamo ha più di 65 anni, una percentuale superiore sia alla media regionale (22,6%) sia a quella nazionale (23,8%).

Particolarmente significativo è il dato relativo agli ultra settantacinquenni, che rappresentano ormai il 15% della popolazione cittadina. Di questi, oltre il 42% vive da solo, secondo quanto rilevato dall’ATS Bergamo nel Rapporto Epidemiologico 2024. Si tratta di numeri che raccontano una città longeva ma sempre più esposta a fenomeni di solitudine, perdita di autonomia e vulnerabilità socio-sanitaria, in cui la cura tende progressivamente a spostarsi dalle reti familiari tradizionali verso i servizi territoriali e le reti comunitarie.

Parallelamente cresce la domanda di sostegno domiciliare, accompagnamento personalizzato e prossimità relazionale. L’ATS Bergamo stima infatti la presenza di circa 11.000 persone con limitazioni funzionali moderate o gravi e di oltre 20.000 caregiver familiari attivi, in larga parte donne di età compresa tra i 45 e i 65 anni, che svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale nel sistema della cura.

L’invecchiamento demografico, l’aumento delle patologie croniche e la progressiva frammentazione delle reti familiari stanno quindi generando bisogni sempre più complessi che richiedono risposte nuove, integrate e multidimensionali. Non basta più intervenire quando la fragilità si manifesta: occorre costruire strumenti capaci di prevenirla, intercettarla precocemente e accompagnare le persone lungo tutto il percorso dell’invecchiamento.

È proprio in questo scenario che si colloca BE.SMART, un progetto nasce dalla consapevolezza che la longevità rappresenta una grande conquista sociale, ma richiede politiche innovative in grado di coniugare servizi, relazioni di comunità e tecnologie. L’obiettivo è costruire un modello di welfare di prossimità capace di sostenere l’autonomia delle persone anziane, valorizzare il ruolo dei caregiver, rafforzare le reti territoriali e promuovere una nuova alleanza tra istituzioni, Terzo Settore e cittadini.

PRIMA LINEA DI AZIONE: LA PROSSIMITÀ COME INFRASTRUTTURA SOCIALE

Rafforzamento delle reti di prossimità e della domiciliarità

Al centro di questa strategia vi sono le visite domiciliari preventive, uno strumento innovativo che consentirà di intercettare situazioni di rischio prima che si trasformino in condizioni di fragilità conclamata. Operatori sociali, volontari e professionisti adeguatamente formati entreranno in contatto con le persone anziane direttamente nei luoghi della loro quotidianità, costruendo relazioni di fiducia e favorendo l’emersione di bisogni spesso invisibili ai servizi tradizionali. Accanto alle visite preventive verranno sviluppati percorsi di custodia sociale, interventi educativi e attività di accompagnamento personalizzato finalizzati a rafforzare l’autonomia e il benessere delle persone. Particolare attenzione sarà dedicata anche ai caregiver familiari, sempre più spesso chiamati a sostenere percorsi di cura complessi senza adeguati strumenti di supporto.

Abitare meglio per vivere meglio

Un secondo ambito di intervento riguarda la promozione della domiciliarità attraverso l’introduzione di strumenti di domotica assistiva e di adattamento degli spazi abitativi. La casa non viene più considerata soltanto un luogo di permanenza, ma uno spazio attivo di autonomia, sicurezza e qualità della vita. Tecnologie semplici e accessibili consentiranno di migliorare il comfort abitativo, prevenire situazioni di rischio e favorire la permanenza delle persone nel proprio contesto di vita, rafforzando al tempo stesso il senso di indipendenza e autodeterminazione.

Cultura, relazioni e partecipazione contro la solitudine

Un altro pilastro fondamentale del progetto è rappresentato dal welfare culturale e relazionale. L’innovazione digitale perderebbe infatti la sua efficacia se non fosse sostenuta da una solida presenza umana. Il vero valore aggiunto di BE.SMART è l’approccio dell’Integrated Community Care (ICC), che mette al centro le relazioni di vicinato, la promozione di attività culturali, laboratori, eventi di quartiere, iniziative intergenerazionali e percorsi di cittadinanza attiva capaci di rafforzare le relazioni sociali e il senso di appartenenza alla comunità. L’azione si focalizzerà inizialmente su due quartieri pilota, Loreto e Borgo Santa Caterina, dove verranno avviate 150 visite domiciliari preventive. Svolte da équipe multidisciplinari (educatori, custodi sociali e assistenti sociali del Comune), le visite non avranno un carattere burocratico, ma rappresenteranno un “andare verso” l’anziano a casa propria, intesa come primo luogo di cura, per far emergere risorse, desideri e bisogni inespressi prima che si trasformino in emergenze croniche. La mappatura delle risorse territoriali e l’attivazione di volontari, a cura di CSV Bergamo ETS, sarà motore per lo sviluppo di reti di prossimità. Il radicamento si esprimerà anche nella formazione di oltre 15 “Agenti di Territorio” – volontari e figure di prossimità formati da La Bottega del Possibile per fare da ponte tra i cittadini e la rete dei servizi – e nell’attivazione dei Circoli di R-Esistenza nei Centri per Tutte le Età (CTE), promossi dalle ACLI insieme alle storiche corrispondenze intergenerazionali del progetto “Legami di Carta”.

SECONDA LINEA DI AZIONE: L’INNOVAZIONE DIGITALE AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

Se la prima anima del progetto è rappresentata dalle relazioni di prossimità, la seconda è costituita dall’innovazione tecnologica.

Dalla piattaforma digitale alla comunità intelligente

Il cuore del progetto risiede nell’evoluzione della piattaforma ISA (Innovazione Sociale Amica), un modello digitale di integrazione socio-assistenziale sviluppato da Sol.Co Città Aperta e RIBES, già insignito nel 2025 del Premio Innovazione Sociale di Fondazione CDP.

ISA non è semplicemente un portale digitale per i servizi all’invecchiamento, ma si configura come la prima vera infrastruttura civica digitale per la longevità: una piattaforma capace di mettere in rete l’intera offerta pubblica, privata e del Terzo Settore. Attraverso logiche di platform economy collaborativa, ISA integrerà orientamento, prenotazioni e monitoraggio multiprofessionale dei flussi domanda-offerta, trasformando i dati aggregati in uno strumento predittivo a disposizione delle istituzioni per la programmazione delle politiche pubbliche.

Un modello per il futuro del welfare

BE.SMART non è un intervento isolato, ma l’evoluzione sistemica delle esperienze maturate all’interno del Laboratorio della Domiciliarità, il tavolo interistituzionale permanente del Comune di Bergamo. La governance del progetto coinvolge istituzioni pubbliche, università, organizzazioni del Terzo Settore e reti civiche in un percorso condiviso di programmazione, monitoraggio e valutazione. Un ruolo centrale sarà svolto dal Centre for Healthy Longevity dell’Università degli Studi di Bergamo, che accompagnerà la misurazione degli impatti sociali, valutando i risultati in termini di autonomia delle persone, qualità della vita, partecipazione sociale e rafforzamento delle reti territoriali. L’ambizione è quella di trasformare Bergamo in un punto di riferimento nazionale per le politiche della longevità attiva, dimostrando come prossimità, innovazione e partecipazione possano diventare gli ingredienti fondamentali di un nuovo welfare capace di affrontare le sfide demografiche del presente e del futuro.

I NUMERI E GLI OBIETTIVI D’IMPATTO DEL PROGETTO NEI 3 ANNI

–        2.500 cittadini over 65 e 500 operatori sociali attivati e testati sulla piattaforma ISA

–        150 visite domiciliari preventive nei quartieri pilota di Loreto e Borgo Santa Caterina

–        500 accessi integrati di domiciliarità leggera (OSS/ASA, custodi sociali, educatori)

–        15+ Agenti di Territorio e volontari di prossimità specificamente formati

–        6 eventi culturali annuali e laboratori intergenerazionali con oltre 300 partecipanti

–        Abbattimento dell’isolamento sociale percepito pari o superiore al 30% tra gli anziani coinvolti

DICHIARAZIONI

“Il progetto si colloca pienamente all’interno della visione dell’Amministrazione e rafforza la traiettoria già intrapresa dalla città come Age-Friendly City e componente del network internazionale City of Longevity. La sfida demografica in atto impone infatti un ripensamento strutturale dei sistemi di presa in carico, con particolare riferimento alla popolazione over 65 e alle condizioni di fragilità emergente, ancora non intercettate dai tradizionali dispositivi socio-sanitari. BE.SMART introduce un approccio integrato e multilivello che coniuga innovazione sociale, digitalizzazione dei servizi e rafforzamento delle reti di prossimità. In questa prospettiva, le azioni di visita domiciliare preventiva, custodia sociale e presa in carico comunitaria rappresentano strumenti di emersione precoce del bisogno, coerenti con una logica di prevenzione e riduzione della cronicizzazione della fragilità. Parallelamente, l’implementazione di strumenti di domotica assistiva e di adattamento abitativo rafforza le politiche per la domiciliarità, promuovendo autonomia e sostenibilità del sistema di cura. Elemento qualificante del progetto è l’integrazione tra dimensione territoriale e infrastruttura digitale, attraverso l’evoluzione della piattaforma ISA, che consente un miglioramento della capacità predittiva e allocativa delle politiche pubbliche, in un’ottica di maggiore efficienza e appropriatezza degli interventi. In questo quadro, BE.SMART non costituisce un intervento sperimentale isolato, ma un dispositivo sistemico di evoluzione del welfare locale che pone Bergamo come laboratorio avanzato di politiche per la longevità a livello nazionale.”
Marcella Messina, assessora alle politiche sociali, sport, salute e longevità

“Questo importante contributo di Fondazione Cariplo premia una visione che portiamo avanti da anni nel nostro territorio: il welfare del futuro non può limitarsi a prestazioni frammentate o puramente reattive. Con BE.SMART creiamo un ecosistema ibrido ‘onlife’ in cui la tecnologia digitale più avanzata e la relazione umana di quartiere diventano due facce della stessa medaglia. La piattaforma ISA e le visite domiciliari preventive lavorano sulla stessa filiera per restituire centralità alla persona, sostenendo la domiciliarità e trasformando la comunità da beneficiaria passiva a risorsa attiva.”
Omar Piazza, presidente del Consorzio Sol.Co Città Aperta

“Il ruolo del Consorzio Ribes è quello di affiancare il Consorzio Sol.Co nella realizzazione della progettualità portando il proprio contributo di sguardo attento alla persona, ai suoi bisogni e ai suoi desideri, e di attenzione alla tecnologia come opportunità reale a servizio di quest’ultima.”
Danilo Bertocchi, Direttore Consorzio Ribes

“Dopo aver realizzato il progetto Wy-Fy, fiore all’occhiello dell’ultima tornata del bando Welfare in Ageing di Fondazione Cariplo – dichiara Roberto Cesa, presidente delle Acli di Bergamo – siamo davvero felici di poter partecipare al progetto mettendo in gioco le altre competenze che caratterizzano le ACLI di Bergamo. Da qualche anno all’interno della rassegna Molte fedi sotto lo stesso cielo e in alcuni progetti legati ad essa come i Circoli di R-esistenza o il podcast Astrolabio, stiamo cercando di creare spazi condivisi in cui le persone, oltre a fruire di contenuti culturali, possano sentirsi parte del tessuto civile, coltivare legami e rafforzare appartenenze. Orientare i nostri percorsi culturali sui temi dell’invecchiamento e della longevità coinvolgendo le realtà come i CTE e generando comunità di significato realizza pienamente la mission già avviata con i servizi avviati col Progetto Wy-Fy”.
Roberto Cesa, presidente Acli Bergamo APS

“BE.SMART rappresenta una sfida importante per l’innovazione sociale sul tema della longevità. Come CSV Bergamo ETS crediamo che il benessere di una comunità si costruisca anche attraverso reti di prossimità capaci di intercettare i bisogni, contrastare la solitudine e promuovere la partecipazione delle persone. In questo percorso il volontariato, insieme a tutti gli altri attori del territorio, svolge un ruolo fondamentale: è presidio di ascolto, fiducia e cittadinanza attiva che rende possibile un welfare realmente vicino alle persone. La mappatura e il coinvolgimento delle realtà associative rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare le energie della comunità e rafforzare quel patrimonio di solidarietà che da sempre caratterizza il nostro territorio”.
Oscar Bianchi
, presidente di CSV Bergamo ETS

“Il sostegno di Fondazione Cariplo al progetto BE.SMART ci permette di contribuire a un’iniziativa di grande rilievo. Questo traguardo è il frutto del lungo lavoro svolto all’interno del Laboratorio della domiciliarità, uno strumento di partecipazione civica voluto dall’Amministrazione Comunale e che La Bottega del Possibile accompagna ormai da anni. Per noi sarà un’occasione straordinaria per consolidare un’idea di salute comunitaria e un welfare di iniziativa e di comunità. Puntando sull’’andare verso – anche attraverso visite domiciliari preventive – sulla prossimità e sulla generatività, vogliamo rendere il sistema sempre più partecipato e i cittadini anziani attivi e protagonisti della propria salute e del proprio benessere”.
Salvatore Rao
, presidente de La Bottega del Possibile

“Il valore di BE.SMART sta nella capacità di integrare prossimità e innovazione, relazione umana e infrastruttura digitale. Come Conlabora abbiamo contribuito allo sviluppo della Linea 2 – Innovazione e alla modellizzazione della piattaforma ISA, pensata non come semplice portale, ma come infrastruttura civica per rendere più accessibili, connessi e sostenibili i servizi per la longevità attiva. Perché siamo convinti che l’innovazione sociale non coincide mai solo con l’introduzione di uno strumento. Funziona quando riesce a cambiare i processi, a rendere più forti le relazioni e a generare valore pubblico”.
Marco Pasta, Managing Partner Conlabora

Altri soggetti che aderiscono al progetto

CISL Bergamo

CISL Pensionati Bergamo

CGIL Bergamo

CGIL Pensionati Bergamo

COMITATO BARRIERE ARCHITETTONICHE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

CTE – Centri per Tutte le Età
Ass. ABITARE LE ETÀ

#TAG: Anziani  Associazioni  Bergamo  Comunita e territorio  Salute  solidarietà  Terza età  

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