Modena Capitale italiana del volontariato: La risposta immediata della comunità mostra il valore concreto della partecipazione e dell’inclusione
CSV Milano2026-05-19T11:11:19+02:00Dopo i gravi fatti avvenuti nel centro di Modena nella giornata di sabato 16 maggio, CSVnet e CSV Terre Estensi – rispettivamente promotore nazionale e soggetto di coordinamento territoriale di Capitale italiana del volontariato – hanno espresso vicinanza alle persone ferite, alle loro famiglie e all’intera comunità modenese colpita dall’accaduto.
Modena è stata infatti designata Capitale italiana del volontariato 2026, titolo promosso da CSVnet insieme al Comune di Modena e a una rete di enti del Terzo settore del territorio.
«Di fronte a quanto accaduto, la risposta della città è stata immediata: nel giro di poco, si sono attivati servizi, istituzioni, volontari e cittadini”, ha dichiarato Alberto Caldana, presidente del Csv Terre Estensi. «È un segnale importante, che testimonia la forza della nostra comunità e il valore concreto della solidarietà, proprio nell’anno in cui Modena è Capitale italiana del volontariato». Nel suo intervento, Caldana ha inoltre sottolineato il ruolo svolto da cittadini che sono intervenuti per fermare l’aggressore, evidenziando come tra loro vi fossero anche cittadini di origine straniera. “Per questo respingiamo ogni tentativo di strumentalizzare quanto accaduto: la priorità deve essere quella di rafforzare coesione sociale, inclusione e sostegno alle fragilità», ha aggiunto.
Nel territorio provinciale modenese operano quotidianamente oltre 1.700 enti del Terzo settore e circa 65mila volontarie e volontari impegnati in attività sociali, sanitarie, culturali e di prossimità. Molte associazioni lavorano nei percorsi di integrazione delle persone con background migratorio e nell’ambito della salute mentale, attraverso attività di supporto, inclusione e accompagnamento. Un contributo importante arriva inoltre da numerosi volontari e volontarie di origine straniera, impegnati attivamente nella vita della comunità.
Anche il programma della Capitale italiana del volontariato dedica ampio spazio ai temi dell’inclusione, della partecipazione civica e della cura delle fragilità, attraverso iniziative pubbliche e percorsi condivisi con associazioni, istituzioni e cittadinanza.
«In una vicenda così dolorosa, Modena ha mostrato anche il volto di una comunità capace di reagire insieme», ha dichiarato Chiara Tommasini, presidente di CSVnet. «È il segno di una rete civica che esiste e che si attiva, fatta di cittadini, associazioni e istituzioni che contribuiscono ogni giorno a costruire legami e fiducia nei territori. Il volontariato è anche questo: una presenza diffusa che rafforza la capacità delle comunità di rispondere in modo collettivo alle difficoltà».
