Reti e partner
Sempre più bandi richiedono o valorizzano la presenza di una rete di partner. Costruire una partnership, però, non significa semplicemente coinvolgere più organizzazioni per soddisfare un requisito formale.
Una buona rete nasce quando ogni soggetto mette a disposizione competenze, esperienze e risorse complementari, contribuendo a rendere il progetto più efficace, sostenibile e radicato nel territorio.
Per questo motivo, prima ancora di cercare partner, è utile conoscere il contesto in cui si intende operare e gli attori che ne fanno parte.
Analizzare la propria rete di relazioni
Un primo strumento consiste nell’analizzare le relazioni che l’organizzazione ha già costruito nel tempo.
Ogni ente, infatti, interagisce quotidianamente con altri soggetti: associazioni, cooperative sociali, enti pubblici, scuole, aziende, fondazioni, gruppi informali o reti territoriali. Queste relazioni rappresentano un patrimonio prezioso da cui partire per costruire future partnership.
Per ciascun soggetto è utile raccogliere alcune informazioni:
- quali attività svolge;
- quali competenze possiede;
- con quali destinatari lavora;
- quali risorse potrebbe mettere a disposizione;
- quali esperienze di collaborazione sono già state realizzate.
È altrettanto importante valutare sia i possibili benefici sia gli eventuali rischi di una collaborazione.
Benefici
- competenze complementari;
- maggiore conoscenza del territorio;
- condivisione di risorse e contatti.
Possibili criticità
- grandezza strutturale dell’ente (piccolo, medio o grande);
- capacità d’azione (locale, regionale o nazionale);
- obiettivi differenti;
- ruoli poco chiari;
- differenze nei tempi o nelle modalità di lavoro;
- difficoltà organizzative o amministrative.
Questa analisi consente di individuare i soggetti più adatti a partecipare a un progetto e di costruire collaborazioni più consapevoli.
Mappare i potenziali partner
Una volta analizzate le relazioni esistenti, è possibile realizzare una mappatura dei potenziali partner.
Per individuare nuove collaborazioni può essere utile chiedersi:
- in quale territorio operiamo?
- quali enti lavorano già sullo stesso bisogno o con gli stessi destinatari?
- quali competenze ci mancano?
- esistono servizi pubblici, imprese o altri enti del Terzo Settore che potrebbero integrare le nostre attività e le nostre lacune in termini di competenze?
La mappatura permette di:
- individuare organizzazioni che possono rafforzare il progetto;
- integrare competenze che l’ente non possiede;
- evitare sovrapposizioni con iniziative già presenti;
- costruire progetti maggiormente radicati nel contesto territoriale;
- costruire una rete più articolata di enti con cui si potrebbero stringere rapporti strategici.
La scheda partner
Per confrontare i diversi soggetti può essere utile predisporre una semplice scheda.
| Elemento | Domande guida |
|---|---|
| Organizzazione | Chi è e di cosa si occupa? |
| Competenze | Quali conoscenze o servizi può offrire? |
| Esperienza | Ha già lavorato sul tema o con il target? |
| Ruolo nel progetto | Quale contributo concreto può dare e con quale ruolo? |
| Risorse disponibili | Personale, volontari, spazi, attrezzature, reti di contatti. |
| Benefici | Quale valore aggiunge al progetto? |
| Possibili criticità | Ci sono aspetti da monitorare o chiarire? |
La rete come patrimonio dell’organizzazione
La costruzione della rete non dovrebbe esaurirsi con la presentazione di un progetto.
Mantenere nel tempo i rapporti con enti, istituzioni e organizzazioni permette di sviluppare il proprio capitale relazionale, favorendo nuove opportunità di collaborazione, di scambio di competenze e di progettazione condivisa.
Una rete coltivata nel tempo rende più semplice attivare nuovi partenariati quando si presenta un’opportunità di finanziamento, ma soprattutto contribuisce a rafforzare la presenza dell’organizzazione sul territorio e la sua capacità di rispondere ai bisogni della comunità.
Il valore aggiunto della rete, quindi, non consiste solo nel facilitare l’accesso ai bandi, ma nella possibilità di creare nuove relazioni, consolidare quelle già esistenti e sviluppare collaborazioni stabili e durature, capaci di generare un impatto che va oltre il singolo progetto. Questo aspetto viene comunque sempre più premiato e riconosciuto nelle fasi di valutazione, quando ci si propone con un’idea progettuale a un bando.
Leggi tutti gli approfondimenti nella sezione: APPROFONDIMENTI E STRUMENTI PER UNA BUONA PROGETTAZIONE
