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ACLI Varese: difendere i diritti dei lavoratori migranti è una responsabilità di giustizia

CSV Insubria VA2026-01-28T14:41:32+01:00
Pubblicato il
17/12/2025
Di CSV Insubria VA
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In occasione della Giornata Internazionale dei Lavoratori Migranti, che si celebra il 18 dicembre, le ACLI di Varese rilanciano e sostengono l’appello promosso dalle ACLI nazionali a favore della tutela dei diritti, della dignità e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici straniere presenti nel nostro Paese, rinnovando il proprio impegno anche a livello territoriale.

Attraverso il lavoro quotidiano dei servizi ACLI e degli sportelli dedicati, anche nella provincia di Varese abbiamo potuto constatare le gravi criticità generate dall’attuale sistema del Decreto Flussi: ritardi nelle procedure, truffe, promesse di lavoro mai concretizzate, pratiche spesso irrealizzabili e, soprattutto, l’emersione di migliaia di persone lasciate in una condizione di irregolarità non per responsabilità propria, ma a causa di un meccanismo che non riesce a garantire un incontro reale e trasparente tra domanda e offerta di lavoro.
Queste problematiche sono state più volte portate all’attenzione delle istituzioni dalle ACLI, anche insieme al Patronato ACLI, nel corso delle audizioni parlamentari, da ultimo durante l’esame del disegno di legge di conversione del decreto n. 146/2025, avanzando proposte correttive e alternative per un necessario ripensamento della legge quadro sull’immigrazione.

Accogliendo l’appello che arriva direttamente dai lavoratori stranieri coinvolti nei Decreti Flussi 2023 e 2024, che nelle scorse settimane si sono mobilitati, le ACLI chiedono al Governo e alle istituzioni competenti di garantire il diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione per tutte le persone che, pur avendo fatto ingresso regolare in Italia, non hanno trovato il datore di lavoro che ne aveva fatto richiesta, come già previsto dalla circolare n. 3836 del 20 agosto 2007 del Ministero dell’Interno.
I numeri parlano chiaro: nel 2024 sono state presentate 119.890 richieste, ma solo 9.331 si sono tradotte in un effettivo contratto di lavoro. Oltre 110.000 persone sono così rimaste intrappolate nelle pieghe del sistema, diventando di fatto invisibili e irregolari, nonostante un ingresso regolare nel nostro Paese.

Per queste ragioni, le ACLI di Varese aderiscono e promuovono l’appello nazionale rivolto al Governo affinché venga introdotto un permesso di soggiorno per attesa occupazione per tutte le persone penalizzate dal meccanismo dei flussi: una misura semplice, immediata e necessaria per restituire dignità a uomini e donne che hanno investito risorse ed energie nella speranza di un percorso lavorativo regolare in Italia.

L’impegno delle ACLI è quello di contribuire alla costruzione di condizioni di giustizia e di tutela reale, affinché nessuno sia lasciato nell’ombra dell’irregolarità per responsabilità non proprie. La Giornata Internazionale dei Lavoratori Migranti rappresenta un’occasione per riaffermare un principio essenziale: il lavoro è dignità, e la dignità va sempre difesa.

#TAG: diritti  Migranti  

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