Caregiver Day 2026 – Mi prendo cura di…noi
Nel cuore della primavera bergamasca torna un appuntamento sempre più significativo per la comunità: il «Caregiver Day 2026 – Mi prendo cura di…noi», promosso da Abitare le Età ETS con il patrocinio del Comune di Bergamo e la collaborazione di CSV Bergamo, Associazione Alzheimer Bergamo, Associazione Cure Palliative, Associazione Genitori Presolana ACCA, Anffas Bergamo, Associazione Italiana Parkinsoniani - Sezione Bergamo, Avisco, Generazioni, I Pellicani, Piccoli Passi Per…, Spazio Autismo e Uildm Bergamo. Nonostante il nome, si tratta di un ciclo di eventi e momenti pensato per dare voce, spazio e riconoscimento a chi, ogni giorno, si prende cura degli altri, dei proprio famigliari, spesso in silenzio, sempre con dedizione e amore.
Quest’anno, il filo conduttore scelto è tanto semplice quanto potente: la gratitudine, intesa come riconoscimento e valorizzazione del percorso e della relazione di cura. La gratitudine gioca un ruolo cruciale nel mantenere la serenità del caregiver e nel dare senso all’assistenza, sebbene possa essere difficile da coltivare in situazioni complesse. Il Caregiver Day non è un singolo evento, ma un vero e proprio percorso. Il programma intreccia momenti di dialogo e confronto tra associazioni, istituzioni e cittadini su quanto realizzato, e quanto ancora si può fare per i caregiver, con incursioni nel mondo dell’arte, della biodanza e della meditazione. Perché prendersi cura, a volte, significa anche fermarsi e condividere le piccole vittorie quotidiane.
Il tutto si è aperto il 9 aprile con il ciclo di incontri «Dialoghi tra cura, salute, vita e morte» e un primo appuntamento dedicato a «Paura e cure inutili: così cresce il mercato della salute», con Antonio Bonaldi, medico e fondatore di Slow Medicine, in dialogo con il dottor Guido Bertolini, epidemiologo e ricercatore presso l’Istituto Mario Negri. Gli appuntamenti proseguiranno poi lunedì 11 maggio, alle 18 nella sede del Mutuo Soccorso in via Zambonate 33 a Bergamo, con l’incontro «La finitudine: imparare a gestire l’inevitabile» che vedrà la dottoressa Ines Testoni (Università degli Studi di Padova), in dialogo sempre con il dottore Guido Bertolini. Giovedì 21 maggio sarà la volta di «Letture dal libro “Anime Lampare”» di Giulio Cestari, che porterà in primo piano le esperienze di chi vive quotidianamente la cura di un familiare, in particolare nel contesto dell’Alzheimer. Infine giovedì 28 maggio appuntamento con l’incontro «Di chi sono i miei giorni?», con il dottor Giuseppe Naretto, direttore Cure Palliative ASL Città di Torino in dialogo con il dottor Guido Bertolini.
Il momento centrale sarà domenica 10 maggio, con una giornata di condivisione aperta a tutta la cittadinanza che si terrà dalle 8.30 alle 16 nella Sala Teatro dei Missionari Monfortani, a Redona. Dalla colazione insieme ai momenti di condivisione di contributi sul tema della gratitudine e scritti sulla cura, fino ai laboratori pomeridiani, ogni attività è pensata per favorire l’incontro, lo scambio e il benessere. Biodanza, meditazione, arte, «Carte-go-wish»: ci saranno diverse occasioni per fermarsi, respirare e riconnettersi con se stessi e con gli altri. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, a testimonianza di un messaggio chiaro: la cura è una responsabilità collettiva, e solo attraverso il dialogo e la consapevolezza possiamo costruire una comunità più attenta e solidale.
Si allega la locandina con tutti i dettagli.
Quando
Domenica 10 maggio
Promosso da
Abitare le età
Per iscrizioni
Dove
Contatti
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