Oltre Milano Civil Week. La forza della comunità nella società della fiducia

Milano Civil Week, quando fiducia e relazioni creano comunità
EDITORIALE
di Chiara Cazzaniga
Cosa pensiamo quando diciamo o scriviamo la parola “Volontariato”?
Chi ha avuto l’occasione di visitare e partecipare all’edizione 2026 di Milano Civil Week “Insieme. La società della fiducia”, dal 7 al 10 maggio, ha potuto rispondere in maniera nuova e credo anche sorprendente a questa domanda. Nell’articolo “Geometrie della fiducia. Le cinque tracce che Milano Civil Week ci lascia”, Elisabetta Bianchetti legge ciò che è avvenuto nella Città metropolitana in questi quattro giorni secondo una lente d’ingrandimento che sbaraglia completamente il classico paradigma del Volontariato: anche per chi non se ne fosse ancora accorto, il Volontariato non è più solo e soltanto “un gesto”, uno slancio morale individuale, o, al polo opposto, la risposta a lacune del sistema pubblico. Quello che si è visto in Milano Civil Week è un soggetto che non sta più ai margini di un sistema, ma è un ingranaggio pivotale, senza cui il sistema non funziona e senza il quale il sistema non regge.
Un sistema complesso, un insieme di molteplici elementi architettonici che insieme concorrono all’equilibrio dinamico e trasformativo dello stesso. Ecco perché abbiamo scelto per questa newsletter l’immagine capolavoro Metamorfosi II di Maurits Cornelis Escher (1939-1940), in cui le forme si trasformano l’una nell’altra in una sequenza grafica che muta in una scacchiera e che si evolve geometricamente fino a prendere la forma di cubi e palazzi che formano una città. Proseguendo nel disegno, gli edifici della città si trasformano nuovamente in pezzi degli scacchi e infine ritornano al motivo della scacchiera.
Il tema della trasformazione, dell’interconnessione, del lavoro continuo lo raccontano bene le Fondazioni di Comunità milanesi, nell’articolo di Caterina Giacometti, impegnate a co-costruire comunità sostenibili, ovvero ecosistemi di relazioni e spazi, in cui le risorse, non solo economiche, possano essere generative, perché assegnate ai singoli in quanto parte di un “noi” vero e concreto. Il senso del noi e della comunità emerge anche nel contributo raccolto da Francesco Bizzini nell’intervista a Gruppo CAP, più nota come utility del servizio idrico metropolitano. Per il primo anno, Gruppo CAP partecipa e sostiene Milano Civil Week Vivere come espressione più ampia della propria missione: quella di accompagnare, proteggere e rigenerare le risorse e i contesti in cui opera, costruendo reti, alleanze e opportunità per le comunità della Città metropolitana di Milano.
Come di consueto ormai, anche questa newsletter si conclude con due appuntamenti imperdibili: #smilanesando, che ci porta nel territorio dell’Adda Martesana, dove Sara Carrabba e Thomas Pettinato ci raccontano il forte senso di comunità, appartenenza e solidarietà che questo territorio, ricco di associativismo, ha regalato all’edizione 2026 di Milano Civil Week.
E infine la Gallery: gli scatti inediti e più belli dei tanti momenti che abbiamo registrato e che vi consegnamo, perché siano parte del disegno che insieme stiamo realizzando: “la fiducia non è un sentimento spontaneo” e aggiungerei casuale. “È qualcosa che si costruisce nel tempo attraverso esperienze condivise, relazioni concrete, partecipazione e possibilità reali di incidere sulle vite collettive.”
Buona lettura!

