#smilanesando ad Arluno: alla scoperta del volontariato a km 0
#smilanesando fa tappa ad Arluno: un viaggio alla scoperta del volontariato a km 0 nei comuni dell’area metropolitana. Dalle associazioni storiche ai gruppi giovanili, dallo sport inclusivo alla cultura, Arluno mostra una comunità ricca di energie civiche e sostenuta da un’amministrazione attenta alla collaborazione con cittadini e Terzo settore. Un territorio dove il volontariato crea legami, valorizza i beni comuni e costruisce appartenenza. Scoprite con noi questa prima tappa fuori Milano.
Di Thomas Pettinato

Spesso, come Centro Servizi per il Volontariato di Milano, incontriamo persone che svolgono attività in città pur vivendo nei comuni limitrofi dell’area metropolitana. Milano, infatti, attrae un numero di volontari superiore rispetto alla proporzione dei suoi residenti, lasciando talvolta scoperti i territori dell’hinterland. Eppure, chi si avvicina al volontariato “dietro casa” racconta spesso una piacevole sorpresa: scoprire opportunità concrete per stare insieme, prendersi cura degli altri e conoscere il proprio territorio con occhi nuovi. Fare volontariato vicino a casa significa intrecciare legami, sentirsi parte della comunità, riscoprire luoghi e persone. Una scoperta che arricchisce da ogni punto di vista.
Con questo spirito CSV Milano ha deciso di intraprendere un viaggio digitale – che speriamo un giorno possa trasformarsi in un percorso fisico – nei comuni dell’area metropolitana, le nostre “aree interne”, spesso poco conosciute ma ricchissime di vita sociale. Crediamo che riscoprire la bellezza del territorio significhi anche osservare da vicino il volontariato che lo anima.
Arluno, un comune che non ti aspetti
Tra il magentino, l’alto milanese e il rhodense, Arluno rappresenta il tipico comune metropolitano: circa 12.500 abitanti e un’ora di distanza dal centro di Milano con il trasporto pubblico. Un punto di partenza ideale per uscire dalla circonvallazione e iniziare questo viaggio.
Partiamo dai classici, sempre solidi e riconoscibili. Ad Arluno è presente la sezione locale di AVIS, presidio fondamentale della cultura del dono. Accanto a loro, il mondo parrocchiale, spesso cuore delle comunità: la Caritas, che distribuisce abiti e alimenti, e il gruppo Vengo Anch’io, attivo con ragazzi con disabilità. Sempre in quest’area si colloca il Gruppo missionario.
Molto dinamico anche il settore della cittadinanza attiva più adulta: i sindacati pensionati SPI CGIL e FNP CISL, le associazioni per l’invecchiamento attivo AUSER e ANTEAS, l’Università della Terza Età, oltre ai Nonni Vigili, preziosi alla sicurezza delle scuole.
Temi e vocazioni del volontariato arlunese
Disabilità e inclusione
Accanto al già citato Vengo Anch’io, operano a livello locale l’organizzazione L’Abbraccio, che si occupa di bambini con disabilità, e Special Arluno, impegnata nello sport inclusivo. La cooperativa Geode gestisce la Residenza Sanitaria per Disabili, offrendo servizi strutturati sul territorio.
Salute e sicurezza
In ambito sanitario spicca il Comitato Volontario Pronto Soccorso (CVPS), parte di ANPAS, che garantisce trasporti e assistenza d’emergenza. Sul tema della protezione civile, il gruppo locale opera in coordinamento con Magenta seguendo un regolamento comunale dedicato.
Cultura, giovani e partecipazione
Arluno mostra anche una buona vitalità culturale articolata: sono presenti Pipol, gruppo di animazione culturale per giovani fatto da giovani e il corpo bandistico comunale.
Nel mondo della scuola è presente l’associazione genitori, che organizza laboratori per le ragazze e i ragazzi delle medie.
Sport e sostenibilità
Lo sport è rappresentato dalla polisportiva Atletico, che segue calcio, basket, pallavolo e corsa. C’è anche l’ASD Basket Club Arlunese, al suo 55esimo compleanno. Altri sport presenti ad Arluno sono il Tennis, il Judo, e il ciclismo.
Sul fronte dell’alimentazione consapevole e della sostenibilità troviamo la Cooperativa Cielo, oggi gruppo di acquisto solidale impegnato anche in attività culturali aperte alla cittadinanza.
Una comunità che crede nella collaborazione
La ricchezza del volontariato arlunese trova ulteriore valore grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, che sostiene la partecipazione attraverso il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni urbani”.
È uno strumento che promuove patti di collaborazione, regola rapporti, stabilisce responsabilità e permette a cittadini e associazioni di contribuire insieme al miglioramento di spazi e servizi. Nel regolamento compare anche un riferimento all’amministrazione condivisa così come definita dal Codice del Terzo Settore (art. 55), una prospettiva che lascia intravedere sviluppi futuri nella direzione della co-programmazione e della co-progettazione.
La voce dell’amministrazione: un impegno condiviso
Come ha ricordato l’Assessore al Bilancio, alle Partecipate e alle Associazioni, Claudio Selmi, il volontariato rappresenta un pilastro fondamentale del tessuto sociale arlunese.
Le realtà attive sul territorio operano in ambiti diversi – dall’assistenza sociale alla tutela ambientale – offrendo supporto concreto a chi ne ha più bisogno e contribuendo alla qualità della vita del comune. L’amministrazione riconosce questo valore e lo sostiene con misure dedicate: concessione di spazi, promozione di eventi, supporto organizzativo e progettuale, collaborazione con gli enti del Terzo settore.
Una sinergia che rafforza il senso di appartenenza e favorisce un ambiente solidale, inclusivo, capace di coinvolgere ogni cittadino come protagonista del bene comune.
Un viaggio appena iniziato
Arluno si rivela così come un territorio ricco di energie, idee e impegno civico: un mosaico di esperienze diverse, unite dalla volontà di rendere la comunità più forte e più accogliente. È solo la prima tappa del percorso che CSV Milano dedica al volontariato oltre la città, alla scoperta di opportunità che spesso si trovano proprio sotto casa.
Ai cittadini e alle cittadine di Arluno va il nostro augurio: che nuove energie possano continuare ad animare la vita comunitaria, arricchendo una realtà già viva e partecipata.
Le possibilità non mancano, lo spazio per nuove idee nemmeno.
À bientôt – al prossimo comune da scoprire.

