Progettare nel sociale. Strumenti e idee per trasformare i bisogni in progetti
Dopo aver messo a fuoco bisogni, obiettivi e attività nel primo articolo “Strumenti e idee per trasformare i bisogni in progetti”, la seconda puntata della serie “Progettare nel sociale” entra in una delle fasi più delicate per enti e associazioni: trovare le risorse per trasformare un’idea in un progetto sostenibile.
Orientarsi tra bandi, fondazioni, co-progettazioni e finanziamenti privati significa infatti imparare a leggere opportunità, vincoli e compatibilità, evitando di rincorrere occasioni poco coerenti con la propria missione. Perché non esiste il “bando perfetto” in assoluto, ma il finanziamento più adatto alla propria organizzazione, alle competenze disponibili e agli obiettivi che si vogliono raggiungere.
Secondo articolo della serie.
Orientarsi tra le linee di finanziamento
Dopo aver costruito una scheda progettuale, chiarendo obiettivi, attività e cambiamento atteso e aver svolto un’analisi dei bisogni del territorio, è possibile passare alla fase di individuazione delle fonti di finanziamento.
In questa fase, le idee sono state trasformate in azioni concrete e strutturate: è quindi il momento di capire quali risorse possono sostenerne la realizzazione.
La domanda guida diventa: Quali sono le fonti di finanziamento disponibili e compatibili con la nostra organizzazione?
Le opportunità possono essere individuate attraverso diverse modalità:
- bandi pubblici, promossi da enti istituzionali (Unione Europea, Ministeri, Regioni ed enti locali), con procedure strutturate e criteri formali definiti;
- fondi privati, messi a disposizione da fondazioni, imprese o enti filantropici, orientati a specifiche priorità tematiche;
- richieste dirette a soggetti privati, ovvero la possibilità di contattare direttamente enti finanziatori (fondazioni, aziende, enti filantropici) presentando una propria proposta progettuale.
In quest’ultimo caso è particolarmente importante presentarsi con una scheda progettuale chiara, completa e ben strutturata, in grado di restituire una visione solida e coerente dell’idea. Mostrare di avere un progetto ben definito, realistico e sostenibile è un elemento chiave per trasmettere affidabilità e aumentare le possibilità di ottenere un sostegno economico.
Le principali tipologie di bandi pubblici
Le opportunità di finanziamento si distinguono anche per modalità di funzionamento:
- bandi a graduatoria: prevedono una scadenza entro cui presentare la candidatura; al termine, i progetti vengono valutati e viene stilata una graduatoria che premia le proposte progettuali ritenute migliori;
- bandi a sportello: non prevedono una vera e propria competizione finale, ma le domande vengono valutate in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse disponibili;
- bandi in co-progettazione: prevedono la collaborazione tra enti pubblici e soggetti del Terzo Settore per la definizione e realizzazione degli interventi, costruendo e integrando le attività insieme; questa modalità è sempre più utilizzata anche da enti locali, come il Comune di Milano.
Le principali caratteristiche delle fonti di finanziamento
Le opportunità si distinguono inoltre per:
- Origine delle risorse:
- Pubblica
- Privata
- Mista
- Livello di complessità:
- Semplice
- Intermedio
- Avanzato
Conoscerne le differenze consente di orientarsi in modo più consapevole e di selezionare opportunità realmente sostenibili.
Come scegliere il finanziamento giusto
Scegliere un finanziamento non significa solo verificare il possesso dei requisiti formali, ma richiede una valutazione più ampia e strategica.
Quando nasce un’idea progettuale, questa ha una sua forma, una sua coerenza interna e una direzione definita. A partire da questo, è possibile intraprendere due strade:
- individuare un bando coerente e, se necessario, adattare parzialmente l’idea progettuale per rispondere agli obiettivi richiesti
- rivolgersi a finanziatori privati, presentando la proposta progettuale così come è stata sviluppata, senza doverla necessariamente riadattare a criteri predefiniti.
Nel caso in cui si voglia valutare la partecipazione ad un bando pubblico, è fondamentale verificare che il bando sia coerente con:
- la mission dell’ente
- le attività già svolte
- le competenze disponibili
- il target di riferimento.
Forzare un’idea per adattarla a un bando può indebolire il progetto e renderne più difficile la realizzazione. Ecco perché bisogna trovare il “finanziamento giusto”, ovvero quel bando che si avvicini il più possibile con la propria idea progettuale e viceversa.
L’approccio strategico
Un approccio efficace prevede di:
- partire da un’idea progettuale chiara, strutturata in una scheda progettuale
- selezionare opportunità di finanziamento coerenti
- valutare attentamente il rapporto tra impegno richiesto e benefici attesi.
Valutare la sostenibilità economica
Un aspetto centrale nella scelta della linea di finanziamento riguarda anche la sostenibilità economica dell’ente.
Partecipare a un bando pubblico o privato richiede spesso:
- una quota di cofinanziamento da parte dell’organizzazione
- la capacità di anticipare i costi, poiché i contributi vengono frequentemente erogati a saldo delle attività realizzate e rendicontate.
Questo implica che l’ente debba avere una struttura economica in grado di sostenere il progetto anche prima dell’erogazione del contributo.
E se non si hanno fondi per sostenere economicamente il progetto, anticipare le spese e/o inserire una quota di co-finanziamento?
È possibile incominciare, ricercando quei bandi che erogano contributi a fondo perduto, ovvero senza l’obbligo di cofinanziamento, oppure chiedendo contributi ad enti privati e/o agli enti locali.
In conclusione, è quindi importante chiedersi:
- possiamo sostenere economicamente il progetto nel suo avvio?
- siamo in grado di gestire eventuali tempi lunghi di erogazione?
- disponiamo delle risorse necessarie per coprire la parte non finanziata?
Valutare questi aspetti consente di evitare criticità nella gestione e di scegliere opportunità realmente compatibili con le proprie capacità.
Leggi il primo articolo della serie “Progettare nel sociale”
L’obiettivo della progettazione: dall’idea all’azione

