Progettare nel sociale. Strumenti e idee per trasformare i bisogni in progetti
Progettare non significa semplicemente compilare un modulo per partecipare a un bando. È, prima di tutto, un’occasione per dare forma a un’idea, rispondere ai bisogni della propria organizzazione — che siano legati agli stakeholder o al territorio — e, soprattutto, costruire nuove collaborazioni con altri enti, del Terzo settore, non profit o pubblici.
Per molte organizzazioni del Terzo settore, tuttavia, la progettazione può apparire come un labirinto di requisiti tecnici, partner da coordinare e budget complessi.
Per questo Fare Non Profit di CSV Milano ha pensato a una serie di articoli dedicati alla progettazione sociale. Non un manuale teorico, ma una raccolta di strumenti semplici e operativi, per aiutare le organizzazioni a orientarsi e progettare con efficacia, attraverso suggerimenti pratici che accompagnino passo dopo passo la progettazione, dall’intuizione iniziale alla realizzazione delle attività.
Investire nella progettazione è importante e strategico. Oltre all’accesso ai finanziamenti, progettare bene permette infatti di:
- chiarire gli obiettivi: definire con precisione cosa si vuole ottenere
- crescere internamente: sviluppare nuove competenze nell’organizzazione
- rafforzare la propria mission: agire in modo più coerente e incisivo
- creare reti: costruire partenariati solidi, un elemento sempre più valorizzato dai bandi per aumentare l’impatto e la sostenibilità dei progetti.
CSV Milano è al fianco degli enti in questo percorso, con un accompagnamento flessibile che può partire dal primo orientamento e arrivare alla costruzione completa del progetto, includendo anche formazione e strumenti utili per lavorare in autonomia nel tempo.
Gli strumenti che proponiamo seguono le principali fasi della progettazione e possono essere utilizzati in base alle esigenze e all’esperienza di ciascuna organizzazione.
Partiamo dal primo articolo della serie.
L’obiettivo della progettazione: dall’idea all’azione
Progettare significa trasformare una intuizione in una realtà concreta e misurabile.
Spesso, il punto di partenza è un bisogno osservato che deriva dal contesto in cui un’organizzazione agisce (stakeholder, territorio). Il primo passo è fermarsi e dare una struttura a quell’idea, prima ancora di cercare un bando di finanziamento.
Un’idea, per diventare progetto, ha bisogno di essere chiara e ben strutturata.
Quando parliamo di progettazione non ci riferiamo alla semplice ricerca di finanziamenti — che rappresentano uno strumento per raggiungere gli obiettivi — ma a un processo più ampio: dare forma alle proprie idee, rafforzare le attività legate allo scopo sociale e aumentare l’impatto sul territorio e sui destinatari di riferimento.
Per farlo, uno strumento utile è la scheda progettuale: un modo semplice per mettere a fuoco gli elementi principali del progetto e verificare se può funzionare.
Come si costruisce e cosa deve contenere una scheda progettuale?
Una buona scheda progettuale non deve essere complessa, ma chiara ed essenziale. Di seguito si propone un modello che include gli elementi fondamentali.
| SCHEDA PROGETTUALE | |
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| Nome progetto | |
| Bisogno di partenza Qual è il problema o il bisogno a cui vogliamo rispondere? Da chi o da dove nasce l’idea? |
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Contesto di riferimento. Quale è la situazione attuale? Dove vogliamo agire? Quali sono i destinatari del nostro progetto? |
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Obiettivi:
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Attività previste Cosa faremo, concretamente? |
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Processo Come organizziamo il lavoro? Con chi? Ci sono dei partner? In quanto tempo? |

